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Broadchurch: il paradiso spezzato.

Broadchurch è una piccola cittadina marittima inglese, ideale per le vacanze estive o per ritirarsi a una vita quieta e tranquilla; come non voler andare a vivere in un posto dove tutti si conoscono, dove i propri figli possono andare in giro da soli, protetti da quell’aura che solo i paesi di provincia sanno ancora regalare? Broadchurch è il posto dove vuoi passare gli ultimi anni felici, dove puoi uscire in bicicletta e attraversare senza guardare, dove la porta di casa puoi permetterti di non chiuderla, dove gli amici che vengono a trovarti devono per forza soggiornare al Traders Hotel, semplicemente perché è l’unico albergo, e il giornale locale ha in prima pagina le olimpiadi della scuola elementare locale.


Ma Broadchurch non è il luogo idilliaco che pensi.
Questa serie televisiva inglese, ideata da Chris Chibnall (Law&Order UK) e trasmessa oltremanica da ITV, è stata una delle piacevoli scoperte dello scorso anno, miniserie di otto episodi ricchi di suspense e colpi di scena.
La serie si può definire un misto tra il drammatico e il thriller, per certi versi mi ha ricordato Twin Peaks, anche se con scenari decisamente meno esoterici. Una tranquilla cittadina, la morte di un ragazzino, il sospetto del suicidio o dell’assassinio, tante domande e quella fiducia, così scontata nelle piccole comunità, che di colpo viene meno; ogni segreto viene alla luce e ogni vita viene scossa da questo tremendo evento.
La vicenda viene portata avanti con sapienza dalla regia e lo spettatore non potrà che seguire passo passo le indagini del Detective Alec Hardy (David Tennant) e della sua collega, il Sergente Ellie Miller (Olivia Colman), fino alla rocambolesca e del tutto spiazzante conclusione.
La prima stagione di Broadchurch è a dir poco stupenda e non avrebbe avuto bisogno di seguiti, avendo una conclusione (e non spoilero nulla) assolutamente sensata, che non lascia molto spazio a dubbi da approfondire. Inoltre, in soli otto episodi non vi è stato il tempo materiale per inserire sotto trame complesse che spingano lo spettatore a volere chiarimenti, in pratica tutto quello che ci viene raccontato, anche solo con un accenno, è utile solo alla trama principale.
Diciamocelo, Broadchurch è stata ideata per essere una miniserie autoconclusiva, ma l’enorme successo, dovuto in parte alla presenza nel cast di attori come Tennant, il rocambolesco decimo protagonista di Doctor Who, Arthur Darvill, più noto come Rory sempre nella serie del “Dottore”, e Jonathan Bailey, il giovane Leonardo della serie omonima, hanno portato questo thriller al livello successivo.
Il 5 gennaio 2015 ha infatti debuttato il primo episodio della seconda stagione. Chibnall ha sapientemente deciso di non stravolgere il cast e la trama, limitandosi a proseguire la storia da dove l’aveva lasciata e iniziando a raccontarci come si sono evolute le vite dei personaggi, d’altronde un evento così drammatico non si conclude con un semplice arresto, ma il dramma della famiglia continua anche successivamente.
Unica (per ora) modifica rispetto alla prima stagione, la sottotrama parallela alla storia principale che indaga sul passato del Detective Hardy, unico vero punto lasciato in qualche modo in sospeso.

Broadchurch ha avuto così tanto successo che gli americani hanno ben pensato di farne un remake a un solo anno di distanza intitolato Gracepoint. David Tennant ne è sempre il protagonista e gli autori sono gli stessi, detto questo ho voluto testare con mano questo (ridicolo) prodotto e posso dirvi di lasciar stare, prima di tutto perché, esclusi il cast e le ambientazioni, la regia, il susseguirsi delle scene e persino le battute sono identiche all’originale, e in secondo luogo perché l’accento e i modi di fare inglesi danno alla serie della ITV quel tocco meraviglioso in più che vi farà innamorare.

Informazioni su Stex

Stex nasce a cavallo tra gli anni '70 e '80,nello stesso periodo in cui escono le sigle di Jeeg Robot e Capitan Harlock o film del calibro di Flash Gordon,Interceptor e 3 Superman contro il Padrino. A 4 anni compone il suo primo romanzo ma non sapendo scrivere non vi sono copie cartacee dello stesso,a 14 un suo fumetto satirico potrebbe cambiare per sempre il mondo dei comics ma il giovane si dedica con più interesse alla scoperta della biologia umana tramite l'autoerotismo,scriverà un saggio sull'argomento che non verrà mai pubblicato con la scusa di:" Ma hai toccato i fogli con le mani?" Adoratore di Stan Lee,drogato di serie Tv, dai 20 ai 22 anni si è espresso solo tramite citazioni di film, ama la musica,sopratutto quella che sente solo lui. Possiede un drago viola immaginario di nome Ciotola e alcune personalità multiple che si esprimono in forma scritta tramite parentesi.

7 commenti su “Broadchurch: il paradiso spezzato.

  1. Ezia&Antonia
    3 febbraio 2015

    Hai ragione.. adoro broadchurch *-* ma ho trovato gracepoint davvero brutta.. soprattutto per quanto riguarda la recitazione degli attori non protagonisti

    Liked by 1 persona

    • Stex
      3 febbraio 2015

      broadchurch lo trovo geniale e anche la seconda stagione è sui livelli della prima, gracepoint al contrario non ha motivo di esistere, non capisco perché fare il remake di una serie nuova contando che essendo inglese non aveva nemmeno bisogno della traduzione…strani gli americani..

      Liked by 1 persona

      • Ezia&Antonia
        4 febbraio 2015

        Leggo in giro commenti negativi sulla seconda stagione, ma per me continua ad essere una delle migliori serie in circolazione 🙂

        Liked by 1 persona

    • Stex
      8 marzo 2015

      allora che ne pensate della fine della seconda stagione di Broadchurch?

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      • Ezia&Antonia
        8 marzo 2015

        Secondo noi la seconda stagione in generale non è stata paragonabile alla prima, detto questo broadchurch resta comunque un bel telefilm e siamo sicure che la terza stagione sarà bella quanto la prima. Siamo rimaste inizialmente perplesse sul finale soprattutto per quanto riguarda l’ultima scena in cui Beth, Mark, i Miller e company fanno un pic nic sulla stessa spiaggia in cui hanno trovato il figlio morto xD e la scena in cui tutti gli abitanti esiliano l’assassino, ma va be forse e diciamo forse serviva per mettere un punto definitivo al caso di Danny. L’altro caso non ci ha entusiasmate più di tanto. Detto così sembra che non ci sia piaciuto chissà quanto ma in realtà per noi resta comunque una bella serie soprattutto se paragonata ad alcuni telefilm trash americani. Gli attori di Broadchurch sono fenomenali. Adoriamo le loro prove attoriali e ci piace molto anche la regia.
        Tu che ne pensi?

        Liked by 1 persona

      • Stex
        9 marzo 2015

        Sostanzialmente la penso come voi,il vecchio caso (simile a quello di danny peraltro) aiutava a distrarre da un processo che in fondo aveva poco da dire, ma tutto sommato non era questa gran storia,già dalle prime puntate si intuivano i colpevoli anche se hanno aspettato la fine per dirci come si era svolto effettivamemte la vicenda. Il colpo di scena dell’assoluzione del Sig. Miller era prevedibile e ci poteva stare,come anche il suo esilio ad opera di tutto il paese,non mi sarei aspettato il linciaggio. Mi aspettavo invece un colpo di scena tipo una confessione all’ultimo del reverendo che aveva rifiutato per di testimoniare mantenendo il segreto della confessione,si è redento a metà aiutando i Latimer ecc ad esiliare Miller ma vabbè. Tutto sommato mi è piaciuta e sono fiducioso per la terza ma la prima stagione al momento rimane imbattibile

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  2. Stex
    5 febbraio 2015

    la seconda stagione la sto seguendo in contemporanea con le uscite inglesi e devo dire che è piuttosto carina, forse non sui livelli della prima ma come ho scritto anche nell’articolo era difficile fare una seconda stagione di una serie di questo tipo e nonostante tutto il prodotto è assolutamente ottimo

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Questa voce è stata pubblicata il 24 gennaio 2015 da in Serie TV con tag , , , , , , , , , .

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