Nerd Rock Cafè

STAYROCK STAYNERD

Arkham Horror: un board game da paura

“Ph’nglui mglw’nafh Cthulhu R’lyeh wgah’nagl fhtagn.”
“In his house at R’lyeh dead Cthulhu waits dreaming.”

Arkham Horror è un boardgame ambientato nel mondo d’incubi e di Dei esterni creato da H.P. Lovecraft. E’ un gioco di nuova concezione frutto di una commistione tra i vecchi boardgame anni ’80 e ’90 e i giochi di ruolo e di avventura, con in più una grande cura per l’aspetto grafico e i contenuti. Uscito per la prima volta negli anni ’80, il gioco è stato rivisitato, migliorato e rieditato nel 2006 dalla Fantasy Flight ed è ora distribuito in Italia dalla Giochi Uniti; Arkham Horror vanta innumerevoli espansioni sia sotto forma di scatole magnum con pezzi aggiuntivi alla plancia di gioco, sia di scatole pocket con carte, cartoncini e novità ma con prezzi e grandezza più contenuti.
La principale caratteristica è…beh, essere ambientato nel mondo di Cthulhu e per la precisione ad Arkham, la città di fantasia in cui Lovecraft pone la sua famosa Miskatonic University (quella che tiene una copia del Necronomicon in biblioteca per intenderci) e che è il centro di molti dei racconti dello scrittore di Providence. La plancia di gioco è sostanzialmente una mappa della città con tutti i principali punti di interesse e i giocatori saranno chiamati a vestire i panni di improvvisati investigatori dell’occulto che, come nei racconti di Lovecraft, si trovano coinvolti in orrendi siderali misteri ben più grandi di loro e che con ogni probabilità li condurranno alla morte o alla follia. Probabilmente non è un caso che uno dei migliori giochi di ruolo mai scritti sia il Richiamo di Cthulhu e uno dei più bei boardgame degli ultimi vent’anni sia ambientato nello stesso mondo: l’atmosfera non manca di certo e in più, a differenza di quasi tutti i boardgame esistenti, Arkham non è un gioco competitivo, ma cooperativo. Infatti i giocatori non combattono tra loro ma collaborano tutti giocando contro il sistema incarnato alla perfezione da una serie casuale di carte estratte a ogni turno che delineano gli avvenimenti che condurranno prima o poi all’avvento di un Grande Antico o un Dio Esterno che porterà alla distruzione del mondo.
C’è una vasta scelta di nemici contro cui combattere, da Azatoth allo stesso Cthulhu, passando per Shub-Niggurath e il Re in Giallo, e ognuno ha le sue particolarità, influenza i mostri che si possono incontrare, ciò che si deve fare per prevenire la sua rinascita e infine quel che si deve fare per combatterlo nel caso si manifesti. La scelta dei possibili personaggi è ampia fin dalla scatola base, ognuno ha le proprie particolari abilità e risorse con cui inizia il gioco e tutti sono curati alla perfezione così come lo sono la quantità impressionante di carte e cartine che tra oggetti, artefatti, incantesimi e carte mito e incontri occuperanno un tavolo intero nella laboriosa preparazione della plancia di gioco.
Ed è proprio la grande quantità di carte, segnalini e regole da imparare il punto debole del gioco. Arkham Horror è complesso, ha un gameplay profondo, rivisto più volte ed espanso con ogni nuova scatola. Non è certo un gioco che si apre e si impara in pochi minuti, richiede invece una certa attenzione e difficilmente alla prima partita si capiranno tutte le sfumature del gioco e si ricorderanno tutti i particolari delle regole, ma fin dall’inizio sarà possibile apprezzare l’impatto grafico e l’atmosfera evocativa delle descrizioni e del funzionamento del gioco stesso. A ogni turno (o quasi) si apriranno dei portali su altre dimensioni e i personaggi saranno chiamati a cercare di chiuderli e sigillarli combattendo i mostri che ne escono e in più risolvendo in giro misteri, incontrando strani personaggi, comprando equipaggiamenti e artefatti e raccogliendo indizi in giro per tutta la città o anche LE città. Sì perché con le espansioni non gireremo più solo ad Arkham ma anche a Dunwich, Kingsport e Innsmouth tra agenti FBI, abitatori del profondo, mostri e portali marini aiutati o ostacolati anche dagli Araldi, delle semidivinità (tra cui anche Basteth) che in alcuni casi possono perfino essere dalla parte dei giocatori con regole speciali tutte loro.
Spiegare tutti i meccanismi di Arkham in una recensione sarebbe impossibile, per capire come si può giocare tutti insieme contro un sistema che non prevede Mentori come in Hero Quest o che non sia un videogioco, ma che è costituito solo da una serie di carte pescate in ordine casuale, bisogna provarlo, ma vi assicuro che funziona e anche molto bene. Anche avendo solo la scatola base non ci sarà mai una partita uguale all’altra. Basterà cambiare uno dei personaggi giocanti (ci sono 16 personaggi diversi tra cui scegliere nella scatola base) o cambiare il grande antico (8 sempre nella scatola base) per avere una partita completamente nuova, oltre al fatto che bisogna sempre mettere in conto di poter morire o impazzire durante la partita e dover quindi cambiare al volo personaggio o aspettare di uscire di nuovo riassestati dall’ospedale o dal manicomio in cui si finisce automaticamente quando si viene pestati o si impazzisce durante il gioco, tranne naturalmente quando questo accade mentre si è dentro un portale, in quel caso si è Persi nel tempo e nello spazio e non si ritorna più. Abituatevi a sentirlo molto spesso!
Considerazione finale per il tasso di dadocentrismo del gioco: non sottovalutate il fattore culo (che io personalmente coi dadi da 6, gli unici usati nel gioco, non ho per niente). Tutti i test del gioco sono eseguiti sotto forma di tiri di dadi da 6, più è alta la caratteristica più dadi si tireranno e ogni 5 o 6 sul dado equivarrà a un successo. Alcuni fattori potranno influenzare questa regola madre ma è innegabile che avere fortuna sia una cosa importante, soprattutto negli scontri coi mostri o quando si deve chiudere un portale. Questo non inficia la qualità del gioco e bisogna considerare che l’ipotesi di perdere, morire o impazzire, come avviene in molti dei racconti di Lovecraft, è comunque parte integrante del gioco e del mondo di orrori inimmaginabili che vuole evocare.
In sostanza Arkham Horror è un gioco assolutamente da provare. Io ne ho giocati diversi del genere co-op o semi co-op (come Battlestar Galactica) ma Arkham è uno dei meglio riusciti e indubbiamente quello più atmosfera. Anche i semplici cartoncini coi ritratti dei mostri e dei personaggi sono degni dei migliori illustratori Lovecraftiani e non è un caso che alcuni di quelli storici abbiano effettivamente collaborato alla realizzazione del gioco della Fantasy Flight.

Scheda del gioco:

Arkham Horror – Fantasy Flight Games
Gioco cooperativo per 1-8 giocatori dai 12 anni in su
Edizione italiana a cura della Stratelibri / Nexus
Distribuito da Giochi Uniti

Espansioni:

  • La maledizione del Faraone Nero (carte, segnalini, schede)
  • L’orrore di Dunwich (carte, segnalini, schede, plancia aggiuntiva)
  • Il Re in Giallo (carte, segnalini, schede)
  • L’orrore di Kingsport (carte, segnalini, schede, plancia aggiuntiva)
  • Il Capro nero dei boschi (carte, segnalini, schede)
  • L’orrore di Innsmouth (carte, segnalini, schede, plancia aggiuntiva)
  • Il Guardiano della Soglia (carte, segnalini, schede)
  • L’orrore di Miskatonic (carte, segnalini, schede per tutte le espansioni uscite finora)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

Seguici su Twitter

Follow Nerd Rock Cafè on WordPress.com

I nostri amici

Tech and Games blog

Articoli, curiosità, recensioni su Tecnologia, Videogiochi, Applicazioni, Film e Serie Tv

EVERPOP

Books_Comics_Movies__TV Series

Capitan Daddy

Daddy & SuperHero

La Nicchia

fantastico italiano

Nerdy Geeky Mommy

Nerds - They're starting to breed

Lexah'arc

Forging Reality Through Words and Images

.:alekosoul:.

Just another wanderer on the road to nowhere

UnTipoQualunque

Cose che mi piacciono trattate con semplicità.

L'amore è la distanza di dieci giorni

Il blog di Tommaso Occhiogrosso

A Place For My Head

Possiamo comprenderci l'un l'altro, ma ognuno può interpretare soltanto se stesso.

Batman Crime Solver

"Non è tanto chi sono, quanto quello che faccio, che mi qualifica" ________________________________________________ "It's not who I am underneath, but what I do that defines me." ("Batman Begins")

Ambassador

Un Manga. Italiano. Online. Gratuito. Devo dire altro?

IlBrancoDeiLupi

Io sono il Lupo la fame è mia compagna la solitudine la mia sicurezza. Io giaccio di notte freddo è il mio letto il vento la mia coperta. Io sono il silenzio un'ombra nella foresta impronte lungo il fiume. La mia corsa è un lungo inseguimento di scintille di fuoco dalla pietra focaia della notte. Io sono ucciso ma mai distrutto io sono il Lupo.

Le Terre dei Sogni

Libri, pensieri, parole e canzoni

Comic Playlist

il blog dei fumetti di Andrea Rock

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: