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Universo Ultimate: una Terra per tutti

Alan Moore ha sempre parlato di Ideaverso: l’universo delle idee dalle quali peschiamo per raccontare delle storie. L’ideaverso è virtualmente infinito, come infinite sono le storie che si possono raccontare. Alla Marvel hanno capito da anni la validità di questo concetto e, oltre all’infinità di storie e personaggi, hanno adottato anche il concetto di multiverso: un’infinità di universi che differiscono per alcuni piccoli o grandi particolari.

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In origine vi fu il nostro mondo, la nostra Terra (la numero 616 per la precisione), quella inventata da Stan Lee e che da molti anni ormai è teatro delle vicende dei nostri supereroi preferiti. Ben presto, però, gli autori si posero una domanda: cosa sarebbe successo se? Fu così che nacquero i “what if”, storie brevi in cui un narratore, di solito l’entità nota come L’Osservatore, ci raccontava cosa sarebbe successo se qualcosa fosse andato in maniera diversa: come sarebbe stato il mondo se Capitan America non fosse morto alla fine della Seconda Guerra Mondiale? E se lo zio di Peter Parker non fosse stato ucciso, Spiderman sarebbe stato comunque un eroe?

Gli universi alternativi e il multiverso nascono proprio da questo concetto: noi seguiamo cosa succede su Terra 616 e nell’universo a cui appartiene, ma la verità è che esistono infiniti mondi che divergono dal nostro, alcuni per piccoli particolari, altri in maniera sostanziale… e di conseguenza esistono infinite versioni alternative di noi e dei nostri eroi.
La Marvel ha spesso e volentieri usato queste versione alternative come “carne da cannone”: non essendo le versioni ufficiali dei personaggi, gli autori potevano sbizzarrirsi creando alter ego malvagi, o semplicemente mutilarli o ucciderli senza doversi preoccupare troppo del giudizio dei fans.

2099Agli inizi degli anni ‘90 ci fu un primo e fallimentare tentativo di sfruttare il multiverso in maniera più produttiva: la casa delle idee lanciò la linea Marvel 2099 in cui i suoi personaggi (l’Uomo Ragno su tutti) venivano reinterpretati in maniera coerente con la continuity classica. Questo universo, denominato Terra 928, era in pratica un ipotetico futuro della nostra Terra, con gli stessi eroi ma dagli alter ego differenti: esisteva un Uomo Ragno ma non era il Peter Parker che tutti conosciamo, bensì Miguel O’Hara, e così via per Hulk, gli X-Men, Devil e tutti gli altri. Come detto, l’idea non fu delle migliori, le testate durarono al massimo un paio d’anni e il progetto fu chiuso nel 1996.

Nel 2001 la Marvel decide di riprovarci puntando i riflettori su Terra 1610 e creando l’universo Ultimate. L’idea alla base è sempre quella di utilizzare versioni alternative degli eroi classici, ma questa volta è quel genio di M. Bendis ad avere le redini del progetto e decide di osare con qualcosa di più drastico.Per attrarre nuovi lettori spaventati dalla continuity ufficiale, tutta la linea Ultimate riparte da zero: in pratica vengono raccontate le origini di ogni personaggio per filo e per segno, non dando nulla per scontato; si riscrivono le storie note in chiave moderna, adattandole al presente. Peter Parker ritorna a essere un ragazzino secchione del liceo che vive con gli zii, gli X-men dei giovani emarginati con super poteri accolti allo Xavier Institute, Capitan America torna a essere un ghiacciolo e viene ritrovato non a vent’anni dalla fine della guerra ma ai giorni nostri, a ben 70 anni dalla sua presunta morte, e così via per ogni personaggio.
L’idea questa volta è vincente e il responso positivo dei fans, sia vecchi che nuovi, non tarda a farsi sentire. La linea Ultimate, partita con il solo Spiderman, si allarga all’intero universo e ogni personaggio classico finisce per avere una controparte sulla Terra 1610.

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Il successo di questa linea editoriale va sicuramente ricercato in alcuni punti: primo, la Marvel ha permesso ai nuovi lettori di leggere storie senza doversi chiedere cosa fosse successo prima, utilizzando personaggi noti ma adattandoli al presente; allo stesso tempo, i fans di lunga data si sono avvicinati per la curiosità di scoprire queste nuove versioni dei loro eroi.

Purtroppo però non è tutto rose e fiori, e a quindici anni dalla nascita della linea Ultimate qualche somma possiamo tirarla. L’idea iniziale è stata sicuramente ottima, i personaggi erano molto simili e differivano per alcuni particolari assolutamente piacevoli e contestuali; purtroppo gli autori si sono lasciati trasportare fin troppo dal “non è l’universo classico e ci possiamo sbizzarrire”, finendo per osare troppo e andando spesso troppo oltre. L’universo Ultimate è diventato inevitabilmente il posto dove ammazzare tutto e tutti e dove tutto è permesso, dove è stato possibile spazzare via l’Europa e l’intera Asgard nel giro di poche pagine, dove i Fantastici4 non sono più tali in quanto il loro capo, Reed, è malvagio, in cui Cap diventa Presidente degli Stati Uniti, deflagrati da una guerra civile interna, in cui gli X-men sono stati decimati a causa delle azioni di Magneto.
Terra 1610 era un progetto interessantissimo in cui nuovi autori potevano osare soluzioni nuove e differenti, invece si è finito per proporre trame banali con il solo scopo di stupire il lettore uccidendo qualsiasi personaggio senza troppe remore.
Si è osato talmente tanto che ormai fare un passo indietro risulta impossibile e incoerente.

Tutto finirà con Secret Wars, di cui ho già parlato in un altro articolo, che a mio avviso è un disperato tentativo di salvare i personaggi decenti e dare al tutto una fine dignitosa, senza lasciare trame in sospeso.
Il mio personale giudizio è: peccato, si poteva decisamente gestire questa linea editoriale in maniera migliore, soprattutto dopo quindici anni di storie di alto livello.

Stex

Informazioni su Stex

Stex nasce a cavallo tra gli anni '70 e '80,nello stesso periodo in cui escono le sigle di Jeeg Robot e Capitan Harlock o film del calibro di Flash Gordon,Interceptor e 3 Superman contro il Padrino. A 4 anni compone il suo primo romanzo ma non sapendo scrivere non vi sono copie cartacee dello stesso,a 14 un suo fumetto satirico potrebbe cambiare per sempre il mondo dei comics ma il giovane si dedica con più interesse alla scoperta della biologia umana tramite l'autoerotismo,scriverà un saggio sull'argomento che non verrà mai pubblicato con la scusa di:" Ma hai toccato i fogli con le mani?" Adoratore di Stan Lee,drogato di serie Tv, dai 20 ai 22 anni si è espresso solo tramite citazioni di film, ama la musica,sopratutto quella che sente solo lui. Possiede un drago viola immaginario di nome Ciotola e alcune personalità multiple che si esprimono in forma scritta tramite parentesi.

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