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Il ritorno dei Negrita

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Quest’oggi vi voglio parlare di un graditissimo ritorno nel panorama rock nostrano, i Negrita.
Il gruppo di Pau nasce nei primi anni ’90 a Capolona in provincia di Arezzo dalle ceneri di un altro gruppo, Gli Inudibili che a forza di demo alle radio underground indipendenti si imbattono in Fabrizio Barbacci, allora giovane produttore, che non se li fa scappare mettendoli sotto contratto. Nascono così i Negrita, chiaro omaggio alla canzone degli Stones Hey!Negrita.
Dodici album di cui due raccolte e due Live hanno sancito il successo di questa band made in italy, dal primo singolo, Cambio, ad oggi sono passati ben 21 anni tutti sulla cresta dell’onda e sui palchi dei palazzetto e degli stadi di tutta Italia.
Cambio come detto fu il primo singolo tratto dall’album Negrita del 1994, nonostante il favore della critica le vendite non furono delle migliori rimanendo un prodotto di nicchia e per pochi intenditori, ricordo personalmente un concerto semideserto della band ancora agli inizi al PalaStampa di Torino (mi sento molto vecchio sapendo che molti di voi non se lo ricorderanno affatto).
I Negrita iniziavano però a farsi conoscere nel mondo del rock, ricordiamo infatti la collaborazione con Ligabue per gli arrangiamenti di L’han detto anche gli stones contenuta nell’album A che ora è la fine del mondo.
L’anno dopo esce un mini-album di sei sole tracce (paradisi per illusi), ma il successo tarda ad arrivare e nel 1996 dei Negrita si sono perse le tracce, in verità Pau Drigo e Mac si chiudono nella famigliare Capolona per gettare le basi di un nuovo album che verrà registrato a New Orleans per uscire nei negozi nel febbraio del 1997. XXX, questo il titolo del terzo album della band, sarà quello della consacrazione del Rock melodico dei Negrita, grazie sopratutto al singolo Ho imparato a sognare contenuto nella colonna sonora del film campione d’incassi Tre uomini e una gamba.


Il disco con le sue 100.000 copie è disco di platino e un successo enorme, trascinati dal film del trio comico i Negrita raggiungono così un meritato successo che continuerà negli anni futuri. Nel 1999 la band compone l’intera colonna sonora del nuovo film di Aldo Giovanni e Giacomo tra cui troviamo Mama Maè primo singolo di Reset. Quest’album vede una svolta della band verso un rock meno duro e più elettronico, in linea con altri gruppi italiani come i Bluvertigo e i Subsonica che fondono l’uso di chitarre con sintetizzatori e tastiere.
Da qui in avanti il successo non abbandona mai i Negrita, Radio Zombie (2001) L’uomo sogna di volare (2005) Rotolando verso sud (2006) e Dannato Vivere (2011) sono solo alcuni degli album di questo storico gruppo rock italiano.
Il 27 febbraio è uscito il nuovo singolo il gioco che precede il nuovo album 9, registrato in Irlanda e prodotto sempre da quel Fabrizio Barbacci che molti anni fa li scovò e li portò al successo.
Tredici tracce che si allontana dall’acustica di Deja vù o da quei suoni alternativi che hanno sempre caratterizzato la band, qui si va nel cuore duro e puro del rock.
Un viaggio nelle strade tortuose della vita, un uragano emotivo nel gioco più complesso con il quale ogni essere umano è alle prese: la sua stessa esistenza così Pau descrive quest’ultimo lavoro e noi non possiamo che concordare con lui.
Per chi volesse assaporare dal vivo i Negrita con i loro nuovi pezzi e con quelli storici ricordiamo che il tour partirà il 10 aprile da Firenze, il 17 saranno a Torino il 18 a Milano e il 21 a Roma

Informazioni su Stex

Stex nasce a cavallo tra gli anni '70 e '80,nello stesso periodo in cui escono le sigle di Jeeg Robot e Capitan Harlock o film del calibro di Flash Gordon,Interceptor e 3 Superman contro il Padrino. A 4 anni compone il suo primo romanzo ma non sapendo scrivere non vi sono copie cartacee dello stesso,a 14 un suo fumetto satirico potrebbe cambiare per sempre il mondo dei comics ma il giovane si dedica con più interesse alla scoperta della biologia umana tramite l'autoerotismo,scriverà un saggio sull'argomento che non verrà mai pubblicato con la scusa di:" Ma hai toccato i fogli con le mani?" Adoratore di Stan Lee,drogato di serie Tv, dai 20 ai 22 anni si è espresso solo tramite citazioni di film, ama la musica,sopratutto quella che sente solo lui. Possiede un drago viola immaginario di nome Ciotola e alcune personalità multiple che si esprimono in forma scritta tramite parentesi.

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Questa voce è stata pubblicata il 27 marzo 2015 da in Music con tag , , , , , , .

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