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Unpopular Opinion Time! Perché mi piace The Walking Dead (la serie tv)

foto 1 - poster

Sono ormai abituata, leggendo recensioni su internet o sentendo il parere di amici, a stroncature piuttosto secche della serie televisiva di The Walking Dead. Per carità, lungi da me il pensiero di considerarla la serie perfetta (quella non esiste), ha tanti difetti quanti sono stati i morti nel corso delle stagioni (se ci fosse qualche marziano tra i miei lettori: sono stati tanti), ma non concordo con la maggior parte delle motivazioni che i detrattori adducono per bollarla come noiosa e inconcludente.
Premettendo che leggo il fumetto quindi parlo con cognizione di causa e che il gusto personale non si discute (ogni volta che provo a dire sottovoce che non considero Game of Thrones il capolavoro del millennio perdo qualche amicizia), ecco a voi cinque dei motivi per cui, invece, il The Walking Dead della AMC a me (me, io, Enys) piace.

CONTIENE SPOILER SIA DELLA SERIE TELEVISIVA CHE DEL FUMETTO

1. Mi piace non sapere cosa ha causato l’epidemia zombie…

…e non mi interessa minimamente scoprirlo. Questo forse è un motivo per cui mi piace l’universo di The Walking Dead in generale, non la serie nello specifico, ma è anche una delle cose che sento più spesso dire da chi guarda solo il prodotto televisivo. The Walking Dead non è la storia di come gli eroi si siano ritrovati in mezzo a un’apocalisse zombie e di come abbiano agito per trovare una soluzione e salvare il mondo… TWD è la storia di come un gruppo di persone assolutamente a caso, in una zona specifica degli Stati Uniti, si siano incontrati e abbiano deciso di collaborare (o di scontrarsi, a seconda dei casi) per raggiungere un unico obiettivo: sopravvivere. Come i “morti che camminano” del titolo non identificano gli zombie ma, Rick insegna, i sopravvissuti che ancora camminano in un mondo che non appartiene più a loro, così va presa secondo me la serie: non un prodotto di fantascienza in cui la scienza è causa ma anche soluzione di un apocalittico problema mondiale, ma un prodotto drammatico il cui tema principale è la natura umana e come diversi tipi di persone reagiscono di fronte alla crisi. Se ci trovassimo in quella situazione, chi diventeremmo? Rick? Il Governatore? Uno a caso dei cannibali? Padre Gabriel? Eugene? Carol? Sasha? Io probabilmente sarei morta il primo giorno, è una delle poche certezze della mia vita!

2. Mi piace che la storia sia la stessa del fumetto, eppure no…

…perché una delle cose che mi sorprendono di più quando parlo di TWD con qualcuno che legge il fumetto è sentirmi dire “hanno cambiato la trama così tanto!” Giuro, lo trovo così strano che a volte mi sembra di guardare una serie diversa rispetto al resto del mondo. Voglio dire, sono perfettamente consapevole che la trama abbia preso, in alcuni punti, una strada diversa da quella cartacea, ma ne segue distintamente le linee guida. Di solito le differenze non sono dovute tanto alla storia, quanto più che altro al fatto che, messi davanti alla stessa situazione, due personaggi non si comporteranno mai nello stesso modo. Nel fumetto abbiamo ancora Andrea e Sophia, per esempio, mentre nella serie abbiamo Daryl, Carol, Sasha. Le loro risposte saranno inevitabilmente diverse, e cambieranno sia le reazioni che, talvolta, le strade percorse o le decisioni prese. Non lo vedo come un aspetto negativo. E adoro quando la regia ci regala dei parallelismi evidenti con le tavole del fumetto, e non succede neanche poi così raramente…

foto 2 - wrong peopleInsomma, la trama è la stessa, non vedo tutte queste differenze. La costruzione per archi è simile, abbiamo lasciato Atlanta per arrivare alla fattoria dei Greene (sì, sono consapevole che la seconda stagione sia una noia mortale almeno fino alla scena del fienile), ci siamo trasferiti alla prigione e, ringraziando il Governatore e i suoi soldatini di Woodbury, ci siamo ritrovati per la strada, Eugene ha suggerito di andare a Washington D.C. solo che, prima di raggiungerla, Aaron ci ha intercettati e ci ha portati ad Alexandria, dove ci troviamo ora. Quello che succede in mezzo a questi archi ha qualche differenza, e per fortuna! Abbastanza da farmi continuare a vedere la serie pur conoscendo benissimo il fumetto.
Se avessi voluto vedere la fedelissima trasposizione in video del comics, parola per parola, personaggio per personaggio, azione per azione, me ne sarei andata alla prima inquadratura con, per dire, Daryl Dixon. E questo mi porta al terzo motivo per cui mi piace la serie…

3. Mi piacciono i personaggi diversi dal fumetto…

…sia quelli nuovi nuovi che quelli caratterizzati in modo diverso. Farò la persona ovvia e ripeterò quello che pensano tutti, ma in questo caso sono d’accordo: Daryl Dixon vince come miglior personaggio della serie a mani basse. Sarà perché Norman Reedus ha l’aspetto giusto, sarà perché è quello che evolve di più nel corso delle stagioni, sarà per il suo rapporto di interdipendenza con Rick, fatto sta che non riesco a immaginare il TWD della AMC senza il nostro balestriere preferito. (Per favore non uccidetelo troppo presto. Per favore. Per favore. Grazie.)

foto 3 - darylCarol, invece, che nel fumetto esiste eccome, ci ha guadagnato notevolmente in tostaggine, scampando così alla pietosa fine che la sua controparte cartacea era andata a cercarsi nella prigione e arrivando a minacciare di morte bambini troppo curiosi. Michonne è Michonne ed è perfetta così com’è. Certo, nella serie ci siamo giocati Andrea, ma tanto la sua caratterizzazione televisiva era così patetica che ho gioito della sua dipartita tanto quanto di quella di Lori (l’avevo detto che non è che mi piaccia proprio tutto…). Sasha è partita piuttosto insipida, però quanto è figo vedere uno dei personaggi principali perdere gradualmente la testa? Io spero che impazzisca del tutto. Sarebbe una reazione assolutamente nuova e credibile al trauma della perdita in una situazione simile. D’accordo, a farsi mordere da uno zombie e poi mangiucchiare una zampa dai cannibali è stato Bob e non Dale, che ci ha lasciato da un po’… ha davvero importanza? Tutta la parte in cui incontrano Padre Gabriel e si vendicano dei cannibali era praticamente identica nel fumetto, chi se ne importa se l’hanno ambientata in un momento diverso e con personaggi diversi? Ha importanza che sia stato Hershel e non Tyreese a farsi decapitare dal Governatore fuori dai cancelli della prigione? Non avrebbe avuto lo stesso impatto emotivo. Sfido qualunque lettore a non esaltarsi all’arrivo di Abraham, Eugene e Rosita nella serie: io non so chi abbia fatto il casting ma porca miseria, sembrano essere saltati fuori direttamente dalle pagine del fumetto.

foto 4 - trio

Personalmente sono curiosissima di vedere quali personaggi nuovi ci presenteranno nel prossimo arco, così come non vedo l’ora che introducano pezzi forti come Jesus, Ezekiel e, ovviamente, Negan. E visto che, Andrea e Carol insegnano, non sempre i personaggi televisivi sono destinati a fare la stessa fine delle loro controparti cartacee, Lucille avrà lo stesso incontro ravvicinato con Glenn anche sulla AMC? Chi lo sa. Ed è proprio questa curiosità a farmi andare avanti.

4. Mi piace che la serie non sia tanto splatter quanto il fumetto…

…perché parliamoci chiaro, stiamo parlando di programmi televisivi in prima serata. Rimandando all’immagine poco più su, avete notato che nella versione per il piccolo schermo l’iconico “They’re fucking with the wrong people” è diventato “They’re screwing with the wrong people”? E non è una svista della sceneggiatura o dell’attore che ha dimenticato la battuta, perché sul Blu-Ray la frase è identica a quella del fumetto. Eppure non hanno potuto lasciarla così com’era per la trasmissione in televisione. È una sciocchezza, però è piuttosto indicativo di quello che la serie può e non può fare. Quindi sì, viviamo in un mondo in cui non si può dire “fucking” in prima serata, ma un uomo può lacerare la gola di un’altra persona con i denti per salvare suo figlio e i suoi migliori amici. Stupido? Certo che sì, su questo non discuto. Ma quando guardiamo una serie televisiva, prima di criticarne lo sviluppo o le scelte di regia, ricordiamoci che non sempre chi riceve i soldi della rete è disposto a rischiare il lavoro per accontentare i fans. Abbiamo il diritto di lamentarci? Assolutamente, Tumblr esiste per questo. Le nostre lamentele hanno senso? La maggior parte delle volte, no. Inoltre sono convinta che non tutto ciò che funziona su carta funzioni anche su pellicola. Un esempio? La vendetta di Michonne sul Governatore. Per quanto mi abbia sconvolta su carta, vederla in video sarebbe stato davvero, davvero troppo. Come sarebbe stato assurdo, per i ritmi della televisione, tagliare una mano a Rick.

Devo ripeterlo che questo articolo è solo la mia opinione?

5. Mi piace che il protagonista non sia un personaggio positivo…

…anche nel telefilm, sì. Non dico che Rick Grimes sia l’Hannibal dell’omonima serie, però insomma, non è che sia esattamente un santo. E non parlo solo della versione cartacea, nonostante questo aspetto sia un po’ più blando nel Rick televisivo, ma l’ho visto solo io prendere una serie di decisioni decisamente discutibili? No, perché un rappresentante della legge che, alla domanda di Deanna su come comportarsi nei confronti di chi deve essere punito all’interno della comunità, risponde con “li uccidiamo”, un po’ mi preoccupa. L’ho sentito solo io il suo discorso post scazzottata con Pete, il famoso discorso interrotto da Michonne con una bella botta in testa? O, andando un po’ indietro nel tempo, dire al suo gruppo che la loro non è una democrazia, sottintendendo chiaramente che è lui ad avere il potere su tutto e tutti e chi non è d’accordo può anche andarsene? E a chi dice che Rick Grimes non è evoluto nel corso delle stagioni vorrei ricordare che siamo passati da un uomo che non voleva neanche insegnare a suo figlio a sparare in modo decente a un uomo che non esita a uccidere chiunque gli si opponga. Dal Rick che vuole salvare tutti al Rick che vuole uccidere tutti quelli che lui ritiene una minaccia. La sua coscienza, in questo momento, è piuttosto confusa… e per fortuna per lui ha tre nomi: Glenn, Daryl, Michonne. Se ci fosse stato lui durante il disastro che ha portato alla morte di Noah e Aiden, potete stare certi che Rick avrebbe ucciso Nicholas a sangue freddo, non ho alcun dubbio. Ma un terzo della sua coscienza (Glenn, per chi si fosse perso un passaggio) era lì al posto suo e Nicholas è ancora vivo. Il Rick televisivo sarà anche meno cupo, meno aggressivo, ma intanto è uno dei personaggi ad aver ucciso più persone (vive, non zombie) nel corso della serie. Siamo quasi a quota trenta, solo il Governatore ha fatto di meglio. Vorrà pur dire qualcosa, sì?

foto 5 - rickInsomma, come dicevo in apertura, la serie della AMC è ben lontana dall’essere perfetta: ha enormi problemi di ritmo, con puntate filler così lente e noiose da farti desiderare di avere indietro quei quaranta minuti della tua vita (prendiamo la quarta stagione ad esempio: lo scontro tra i Claimers e Rick/Daryl/Michonne/Carl? Spettacolare! Le lunghe, eterne camminate sui binari di tutti i millanta gruppetti? Not so much); una sceneggiatura non esattamente brillante (things… stuff…); personaggi che vengono dimenticati per episodi interi, in cui non compaiono nemmeno in una scena (io continuo a dimenticarmi l’esistenza di Tara, non so voi); uno schema fisso che rende prevedibile in modo quasi matematico l’arrivo di una dipartita (se quel personaggio ha qualche battuta in più rispetto al solito, difficilmente arriverà alla fine dell’episodio).

Però… però.

Però a me piace, ecco. Con tutti gli alti e tutti i bassi.

Informazioni su Enys

Enys si nutre di serie tv, videogiochi, libri e cinema. E sushi, di tanto in tanto, giusto per non vivere d'aria e pixel. Arriva da una lunga carriera di ascoltatrice di visual kei, jrock e jpop, che ogni tanto recupera in onore dei bei vecchi tempi. Ama i gatti, il teatro, l'accento inglese, Mass Effect, i musical e Cardiff. Ha una laurea in Traduzione per il Doppiaggio Cine-Televisivo.

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Questa voce è stata pubblicata il 13 aprile 2015 da in serietv, tvseries con tag , , , , , .

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