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un mondo di Orfani

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Oggi vi voglio parlare di uno dei migliori fumetti italiani degli ultimi anni, Orfani, anche se probabilmente molti di voi già conoscono quest’opera ideata da Roberto Recchioni ed Emiliano Mammuccari ed edita da Sergio Bonelli Editore.

Nell’ottobre del 2013, nelle edicole e fumetterie di tutta Italia, compariva il primo numero di questo favoloso fumetto, ma il lavoro che ha portato alla sua nascita è durato oltre quattro anni. Recchioni è stato l’ideatore del soggetto, della trama e della sceneggiatura, mentre Mammuccari ha ideato graficamente personaggi e ambientazioni, il tutto sotto la supervisione dell’editor di Bonelli, che ha comunque lasciato ampia libertà creativa ai due autori.

La serie sarà in tutto composta da 36 numeri divisi in tre archi narrativi da 12 numeri ciascuno: di questi, 18 hanno già visto la luce, mentre gli altri sono in fase di realizzazione.
Nei primi capitoli gli autori ci presentano gli Orfani: in una Terra post apocalittica devastata da un inaspettato attacco alieno, i governi del mondo si riuniscono sotto un’unica bandiera con lo scopo di reagire e rinascere dalle ceneri. I militari prendono in mano la situazione decidendo di raccogliere e addestrare tutti i ragazzini rimasti orfani in seguito all’attacco. La prima stagione si divide in due parti, che si alternano a seconda delle esigenze. Gli autori ci mostrano la raccolta e l’addestramento dei ragazzi che diventeranno in seguito i nostri eroi, le tensioni all’interno del gruppo, i primi amori, il coraggio e la paura che questi giovani uomini, costretti a diventare adulti troppo in fretta, saranno costretti ad affrontare. Allo stesso tempo vedremo il presente, i nostri eroi ormai adulti in procinto di affrontare i temuti alieni sul loro mondo natale, chi si cela dietro alle e maschere di Eremita, Boy-scout, Angelo, Pistolero e Mocciosa? Quali orfani hanno resistito all’addestramento e al potenziamento fisico imposto loro da giovani per divenire le macchine belliche perfette? Ovviamente dovrete recuperare e leggere la prima stagione di questo incredibile fumetto per saperlo.

Nei seguenti 12 numeri, quelli che idealmente vanno dal 13 al 24 (ma che sono stati ri-numerati a partire dal numero 1), la storia si sposta vent’anni in avanti: la guerra con gli alieni è terminata e la ribellione terrestre (formata dai terrestri che non credevano in un attacco alieno) è stata quasi sedata del tutto dalla professoressa Jasna Juric e dai suoi spietati Corvi; la Juric, dopo aver iniziato come psicologa del progetto Orfani, ha ottenuto il ruolo di presidentessa del mondo e ora cerca di mantenere il potere soffocando gli ultimi fuochi della ribellione. Ringo è il solo “Orfano” ad aver tentato di opporsi al dominio militare mondiale e dopo anni di combattimento si è ritirato, sarà la sua ex fiamma a riportarlo nella mischia per salvare tre ragazzini, di cui uno è suo figlio (anche se lui non sa quale dei tre), finiti nelle mani del governo.


Il fumetto è chiaramente ispirato ad opere di fantascienza come Il Signore delle Mosche o La Fanteria dello Spazio, vi sono comunque riferimenti a film come Alien, Full Metal Jacket e Star Wars o a videogiochi come Halo.
Gli autori hanno ribadito che le influenze ci sono ovviamente state, ma che più che da libri o film in particolare sono stati gli stereotipi e gli archetipi della fantascienza in generale a ispirare armi e scenari del fumetto.

Per quanto mi riguarda stiamo parlando di un ottimo fumetto, forse uno dei migliori del panorama italiano degli ultimi anni, seppur l’idea di base non sia delle più originali (ma oggigiorno cosa lo è?) la trama è ben sviluppata e stranamente lontana dai canoni Bonelliani, sopratutto nei primi dodici episodi l’alternanza tra i fatti passati e quelli presenti è dinamica e si completa meravigliosamente. Gli autori ci danno tutti gli elementi per capire le situazioni attuali attingendo a fatti passati; dinamiche di gruppo, antipatie e relazioni nascono in un lontano passato ma si sviluppano in un presente ricco di pathos e colpi di scena. La linea tra buoni e cattivi non è mai stata così sottile come in questo fumetto, dovremo costantemente valutare e riconsiderare le azioni di ogni personaggio, poiché molto spesso le bugie saranno celate in piena vista e solo alla fine potremo avere il quadro completo.


La seconda stagione, quella rinominata Orfani: Ringo, è invece molto più lineare, fino a ora i ruoli sembrano essere molto più chiari, cattivi da una parte e buoni dall’altra, e anche se tra questi ultimi a turno qualcuno risulterà antipatico, di norma alla fine di ogni album lo status quo verrà sempre ricostituito. In questa fase le battaglie spaziali in stile fanteria dello spazio lasciano il posto a scontri e fughe su una Terra devastata, i nostri eroi si troveranno a dover fuggire in uno scenario che ricorda un mix tra The Walking Dead, Mad Max e il penultimo Terminator, luoghi devastati dalla guerra e in cui pochi sopravvissuti cercano con ogni mezzo di rimanere tali: alcuni saranno amici, altri nemici, ma lo scopo ultimo di tutti sarà quello di rimanere in vita.
Sinceramente lo consiglio a tutti gli appassionati di fantascienza e non, perché se non lo leggerete, quando tra molti anni si parlerà di questa pietra miliare potrete solo pentirvi di non averlo fatto.

Segnaliamo inoltre che i primi 12 numeri sono stati tutti sceneggiati da Roberto Recchioni, mentre in seguito questi si è alternato con l’altrettanto valido Mauro Uzzeo.

Informazioni su Stex

Stex nasce a cavallo tra gli anni '70 e '80,nello stesso periodo in cui escono le sigle di Jeeg Robot e Capitan Harlock o film del calibro di Flash Gordon,Interceptor e 3 Superman contro il Padrino. A 4 anni compone il suo primo romanzo ma non sapendo scrivere non vi sono copie cartacee dello stesso,a 14 un suo fumetto satirico potrebbe cambiare per sempre il mondo dei comics ma il giovane si dedica con più interesse alla scoperta della biologia umana tramite l'autoerotismo,scriverà un saggio sull'argomento che non verrà mai pubblicato con la scusa di:" Ma hai toccato i fogli con le mani?" Adoratore di Stan Lee,drogato di serie Tv, dai 20 ai 22 anni si è espresso solo tramite citazioni di film, ama la musica,sopratutto quella che sente solo lui. Possiede un drago viola immaginario di nome Ciotola e alcune personalità multiple che si esprimono in forma scritta tramite parentesi.

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Questa voce è stata pubblicata il 21 aprile 2015 da in comics, fumetti con tag , , , , , , .

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