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DareDevil una serie senza paura

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Sarò sincero ho visto solo i primi cinque episodi della serie e mentre mi accingo a buttarmi sul numero sei scrivo queste righe per dirvi che la serie Marvel’s DareDevil sarà sicuramente una BOMBA.
Finalmente i fans del “cornetto” potranno lasciarsi alle spalle il film del 2003 dimenticandoselo del tutto o semplicemente facendo finta che non sia mai esistito dichiarando questa serie una delle migliori uscite del 2015 e lo dico senza timore di essere smentito negli episodi successivi.
Marvel’s DareDevil racconta le gesta dell’omonimo personaggio della Casa delle Idee apparso per la prima volta nell’aprile del 1964 da un’idea dell’onnipresente Stan “The Man” Lee e Bill Everett. Matt Murdock è un avvocato che ha perso la vista da bambino a causa di un incidente, i suoi occhi sono stati danneggiati dal contatto con sostanze chimiche, le stesse sostanze che al contempo gli hanno potenziato tutti gli altri sensi. Matt non ci vede ma olfatto, udito e tatto ultrasensibili gli permettono di sopperire alla cecità, spinto da un enorme senso della giustizia e da un addestramento nelle arti marziali ricevuto da ragazzo,colui che di giorno è un semplice avvocato di notte si cala nei panni di Devil “l’uomo senza paura” per proteggere gli abitanti di Hell’s Kitchen dai criminali che tramano nell’ombra.
Questo in pochissime parole il sunto del nostro eroe, ma Murdock/Devil è molto di più di tutto questo, è un personaggio dalle mille sfaccettature, decisamente più adatto a una serie Tv, con tempi più lunghi e possibilità maggiori di caratterizzazione , che non ad un film di due ore. Devil è unico sia nei fumetti, sia nel mondo televisivo, nella vita quotidiana si nasconde nei panni di un avvocato difensore, questo ci fa capire il senso di giustizia del personaggio, Matt crede nel sistema, crede che la legge funzioni e che i criminali debbano essere puniti in un aula di tribunale da una giuria imparziale, ma allo stesso tempo il suo alter ego sfida queste stesse leggi. Devil è un vigilante e in quanto tale agisce al di sopra della legge, adotta un concetto di giusto e sbagliato molto lineare usando le sue abilità per proteggere il suo quartiere.
Tutto questo rende il personaggio molto complesso, a differenza di molti colleghi supereroi come ad esempio Peter Parker/Spiderman; quest’ultimo adotta il mantra che da un grande potere derivano grandi responsabilità e che la differenza tra bene e male è ben marcata, Devil al contrario si concentra per lo più sul fermare i criminali con quasi ogni mezzo, raccontando a se stesso che l’uso della violenza è giustificata dal fine che si è preposto. Questo essere parte e al di fuori del sistema contemporaneamente e il doppio ruolo che tutto ciò comporta sarà vitale per la riuscita della serie poiché la vera essenza del personaggio sta tutta qui.
Marvel’s DareDevil è il primo di una serie di progetti che la Marvel Television e Netflix porteranno avanti nei prossimi anni, progetto che vedrà l’uscita di serie dedicate a Jessica Jones, Iron First e Luke Cage che culmineranno in una mini serie dedicata ai Difensori.


Prodotta da due geni come Drew Goddard e Steven DeKnight, che inzuppano il personaggio in sangue e ombre, DareDevil è subito stata acclamata dalla critica con il 97% di gradimento ed è stata giustamente definita una delle migliori storie di origine di un supereroe, accostata addirittura a capolavori come Iron Man Batman Begins e Superman.
Personalmente fino ad ora la trovo un piccolo gioiello, il ruolo del supereroe è dosato magistralmente e Devil non strappa mai la scena a Murdock, sembra di guardare un poliziesco di stampo legale condito con scene di combattimento in puro stile supereroe, un ibrido vincente. La storia seppur un po’ lentamente segue diversi binari che si intrecceranno nelle puntate conclusive, il doppio ruolo del Murdock attuale, il suo passato con le conseguenze immediate dell’incidente e il ruolo decisivo del padre sono dosati alla perfezione. Il Padre di Matt, pugile dall’etica integerrima sarà fondamentale nella crescita dei valori del figlio, tutto questo ci viene narrato con flash back posizionati in zone cruciali, mai a caso, in modo da darci le informazioni quando sono fini alla trama.


Trovo Charlie Cox sublime nel ruolo dell’avvocato ma un po’ fuori luogo nell’impersonare Devil, impacciato e non completamente calato nel personaggio, questa almeno è la mia impressione a caldo, potrebbe essere una scelta del regista come quella di non fargli indossare il costume rosso nei primi episodi optando per pantaloni e maglietta nera il tutto correlato da una benda sul viso. Noterete che è proprio la cura dei dettagli a rendere i 13 episodi fantastici, nulla è lasciato a caso, flash back appositamente studiati per inserirsi nella trama principale, scene in slow motion che ci permettono di apprezzare l’uso dei sensi potenziati senza troppe machiavelliche spiegazioni, tutto è fluido e comprensibili fin da subito anche per uno spettatore che non conosce il fumetto.
Molte critiche sono state fatte alla scelta di non far indossare fin da subito al nostro eroe il caratteristico costume rosso, personalmente trovo la scelta molto oculata in quanto qui si narrano le origini di Devil, il costume arriverà ma lo farà seguendo la trama e un filo logico studiato alla perfezione e non come un mero dato di fatto.
Sullo sfondo le immancabili sotto trame legate al socio dello studio e amico di lunga data, Foggy Nelson (Elden Helson)e Karen Page (Deborah Ann Woll) prima cliente e successivamente segretaria della coppia di avvocati. Importante nella vicenda sarà anche il ruolo di Rosario Dawson, nella parte di Claire Temple personaggio basato su “l’infermiera di notte” che tutti gli amanti dei fumetti riconosceranno e di Vondie Curtis Hall nel ruolo del giornalista Ben Urich, un Ben più rassegnato e meno audace rispetto a quello delle prime storie del cornetto ma allo stesso tempo più vicino al personaggio delle storie odierne (parliamo dei fumetti ovviamente)
Una menzione d’onore per Vincent D’Onofrio nel ruolo di Kingpin/Wilson Fisk, a dir poco straordinario, vi farà esclamare: date un golden globe a quest’uomo subito. La produzione è stata criticata per la scelta di Vincent per il ruolo di Fisk, troppo “piccolo” fisicamente per interpretare il super cattivo della serie. Verissimo, il Kingpin dei fumetti è un omaccione di 2 metri per svariati kg in grado di spaccare la testa di un uomo a mani nude, per capirci nel film del 2003 era stato scelto per il ruolo quel colosso di Michael Clarke Duncan (il miglio verde). In questo caso si è optato per un attore fisicamente meno appariscente ma in grado di sopperire a questa mancanza con una recitazione straordinaria. D’Onofrio è imponente, un boss del crimine a tutto tondo, lo guardi recitare e pensi: ok questo la testa me la stacca a mani nude veramente, dosa pazzia e timidezza come solo i grandi attori sanno fare, senza esagerare mi ricorda il Di Caprio di Django. Senza spoilerare troppo vi dirò solo che vi innamorerete del personaggio al momento del primo appuntamento con Vanessa.
Una piccola curiosità, nel fumetto Wilson Fisk è spesso vestito di bianco, ma si tratta di un personaggio nato negli anni 60, oggi sembrerebbe un pappone dozzinale si è quindi optato per un sobrio completo all black più in linea con i canoni del gangster attuale, tuttavia il colore bianco sarà spesso accostato a Fisk utilizzando alcuni sotterfugi che ho trovato splendidi, a voi scovarli.
Tirando le somme non posso che promuovere questa serie a pieni voti, sono convinto che sarà un successo e diventerà una di quelle pietre miliari nel panorama delle tv Series, una delle “grandi” da vedere assolutamente.

Informazioni su Stex

Stex nasce a cavallo tra gli anni '70 e '80,nello stesso periodo in cui escono le sigle di Jeeg Robot e Capitan Harlock o film del calibro di Flash Gordon,Interceptor e 3 Superman contro il Padrino. A 4 anni compone il suo primo romanzo ma non sapendo scrivere non vi sono copie cartacee dello stesso,a 14 un suo fumetto satirico potrebbe cambiare per sempre il mondo dei comics ma il giovane si dedica con più interesse alla scoperta della biologia umana tramite l'autoerotismo,scriverà un saggio sull'argomento che non verrà mai pubblicato con la scusa di:" Ma hai toccato i fogli con le mani?" Adoratore di Stan Lee,drogato di serie Tv, dai 20 ai 22 anni si è espresso solo tramite citazioni di film, ama la musica,sopratutto quella che sente solo lui. Possiede un drago viola immaginario di nome Ciotola e alcune personalità multiple che si esprimono in forma scritta tramite parentesi.

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