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Questo mi… manga! : A silent Voice.

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“Sarebbe davvero fantastico che le case editrici mi passassero le novità da leggere e recensire, invece di acquistarle versando quasi metà dello stipendio!”

Ecco il mio pensiero di ieri, alla vista della pila di nuovi fumetti pronti per essere letti.
In attesa che questo messaggio venga recepito da qualcuno e che il sogno diventi realtà per la gioia delle mie tasche, eccomi pronto per un nuovo appuntamento con “Questo mi… Manga!”.
Tra i parecchi “numeri 1” in uscita questa settimana, mi sono trovato finalmente di fronte ad un’opera di cui avevo sentito parlare, e che ad una prima lettura ha rispettato le aspettative iniziali.
A SILENT VOICE è un fumetto davvero molto complesso: le tematiche affrontate sono tante e decisamente delicate, assolutamente insolito per un manga giapponese e non solo.
Difficilmente mi sono imbattuto in opere dove la disabilità era protagonista. Non che non esistano protagonisti di fumetti disabili (esempio ne sono i supereroi dei Comics made in USA come Daredevil, cieco, o il Professor X degli X-men, in carrozzina), ma nella maggior parte dei casi la menomazione era marginale rispetto al contesto, e comunque ii protagonisti sopperivano a certe mancanze con superpoteri decisamente importanti.
Questo manga ci pone invece di fronte alla disabilità nella sua normalità e quotidianità, in un contesto molto azzeccato per cogliere nel segno: l’adolescenza.
Shouya Ishida è un ragazzino molto vivace, che passa le sue giornate tra scuola e scorribande con gli amici in una cittadina imprecisata del Giappone. Il ragazzo è un comune adolescente come tanti, che si diverte a sfidare gli amici a stravaganti prove di coraggio che a suo dire servono per ovviare alla noia quotidiana.
Il divertimento di Shouya aumenta decisamente quando nella sua classe arriva una nuova studentessa, Shouko Nishimiya, una bambina sorda.
A causa della sua diversità, Shouko sarà ben presto vittima di scherno da parte dei compagni e soprattutto di Shouya che per affermarsi tra tutti darà il via ad un’escalation di scherzi che pian piano diventeranno atti di bullismo e che costringeranno la povera bambina a ritirarsi da scuola.
Dopo questo avvenimento, Shouya non avrà però la risposta che si aspettava: i suoi compagni allontaneranno sempre di più il ragazzo rendendolo a sua volta vittima di bullismo, dalla stessa classe che prima lo idolatrava.
Il primo volume ricopre un arco temporale abbastanza ampio: si parte dall’ultima classe elementare dove accadono i fatti descritti, e ci porta in poche pagine a metà delle scuole superiori. In queste pagine scopriremo che Shouya è stato messo da parte dai compagni anche alle scuole medie, coltivando nel ragazzo un forte senso di solitudine e risentimento verso i compagni di scuola e verso la società in generale. Questo lento viaggi introspettivo lo porterà a guardare dentro di sé, fino alla scelta di cercare la vecchia compagna disabile in cerca di redenzione per se stesso.
Ho parlato qualche riga sopra di tematiche forti: disabilità, bullismo, adolescenza, solitudine, redenzione tutte insieme. L’autore Yoshitoki Ooima riesce in maniera molto semplice ma efficace a farci riflettere con disegni e dialoghi, forse proprio perché il contesto dove si svolge il tutto è in un mondo dove regna (o dovrebbe regnare) la purezza , quello dei bambini/ragazzi.KoenoKatachi4

Tra le pagine del manga traspare chiaramente la “bontà di fondo” del protagonista maschile, colpevole solamente di essere un giovane pieno di energie, un ragazzino come tanti totalmente disarmato ed impreparato di fronte alla diversità. (Non a caso nella storia Shouya si riferisce a Shouko come ad un alieno proveniente da un altro pianeta)

Sapientemente l’autore riesce a mostrare i meccanismi che scattano nel mondo dell’adolescenza, di come un momento si è leader ed il momento dopo emarginati, rigorosamente secondo dinamiche di “branco” dove è palese che nessuno riesca a pensare con la propria testa.
Molto interessante è il contesto sociale giapponese rappresentato, perfettamente e tristemente in linea con quello reale. I giapponesi hanno paura del DIVERSO, certificando il più delle volte questa paura con l’indifferenza e l’emarginazione.
A riprova di questo è proprio il manga di oggi: inizialmente, a causa delle tematiche molto forti, la Kodansha (casa editrice dove era stato pubblicato) aveva rifiutato una eventuale pubblicazione come serie regolare su una delle proprie riviste. Dopo una lunga battaglia, arrivata anche in tribunale, la casa editrice ha ripubblicato l’episodio autoconclusivo nel febbraio 2013 per poi far partire la serie vera e propria nell’agosto del 2013. Inoltre la sua pubblicazione è supportata dalla Federazione Nipponica dei Sordi.
La serie ha venduto più di 700.000 copie con i primi tre volumi ed è stata anche nominata per il 38° Premio Kodansha per i Manga, ma senza vincere il concorso ed ha vinto invece il Comic Natalie Grand Prix nel 2014 ed il Kono Manga ga Sugoi 2015 nella categoria shōnen. È inoltre uno dei manga nominato al Manga Taisho Award 2015.

Pollice su per il Capitano

Un’opera davvero adulta, nonostante ad una prima occhiata potrebbe sembrare il contrario.
Ottima sceneggiatura e storia che vi farà indubbiamente apprezzare il manga.

Pollice giù per il Capitano

Il disegno è decisamente mediocre, ed è un peccato. Un’opera di questo peso, accompagnata da disegni all’altezza sarebbe risultata a mio avviso un vero e proprio capolavoro.
L’adattamento italiano nei baloon è da rivedere. Scritte davvero troppo piccole (serve quasi una lente in alcune tavole!)

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Scheda tecnica

Titolo originale :
Autore: Yoshitoki Ooima
Editore: Kodansha
Anno prima pubblicazione: 2013
Collana: Weekly Shonen Magazine
Tankobon: 7 (completa)
Editore Italiano : Star Comics (in corso)
Target: Showmen
Genere: commedia, drammatico


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Informazioni su capitano_phat

Nome: Patrick NickName: Capitan_Phat Età: imprecisata Altezza: 18 mele e poco più Peso: meno di quanto sembra Segni particolari: disegni indelebili sparsi un po’ qui ed un po’ li sul corpo Sport preferiti: football americano, basket, calcio, salto del tavolino ed atterramento sul divano, sollevamento pinta di birra Cibo preferito: birra Bevanda preferita: birra Birra preferita: birra Hobbies: lettura fumetti di ogni specie, TV series after hours , collezionista incallito Obiettivi per il 2015: Spodestare dal podio di grupie n.1 di Capitan America l’agente Coulson

Un commento su “Questo mi… manga! : A silent Voice.

  1. everpopblog
    14 maggio 2015

    L’avevo preso spinto dalla curiosità…ma ora me ne sono innamorato!

    Mi piace

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Questa voce è stata pubblicata il 14 maggio 2015 da in manga, questomimanga con tag , , , , .

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