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THE FLASH – La bandiera della CW

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Dalla sua creazione, la CW si è sempre distinta nel panorama delle reti dedicate alle series per i contenuti di queste ultime. L’emittente televisiva nasce nel 2006 dalla fusione tra la storica UPN e la WB (Warner Bros), dopo i problemi incontrati da entrambe relativi agli ascolti. La nuova CW strappa però esclusive che si rivelano fin da subito vincenti, basti pensare a show come Supernatural o The Vampire Diaries, per passare a vecchie conoscenze sui supereroi come Smallville stessa (dal 2001 al 2006 era naturalmente sulle reti WB). Come forse avrete già capito, l’emittente CW è famosa negli States per coprire bene le fasce di età più basse con i suoi show, diventando una delle più accreditate nei premi Teen Choice Awards, che forse a noi non ce ne fregano nulla, ma sono comunque premi e riconoscimenti, che danno spessore non solo allo show che li vince, ma anche a chi investe per averlo tra le sue fila.

Il Flash che il solito Greg Berlanti rispolvera dall’armadio della DC Comics è lo storico Barry Allen, il Velocista più amato dai fans, che come potrete facilmente immaginare è solo uno dei tanti Flash dell’uni/MULTIverso. Il Flash interpretato da Grant Gustin è un Flash buono, con l’indole dell’eroe da sempre. La sua storia lo vede sin da subito da solo, il padre accusato dell omicidio della moglie e incarcerato; il giovane Barry Allen viene così cresciuto dal Detective Joe West, padre della bellissima Iris West, interpretata da una splendida Candice Patton. Barry, a causa del mistero irrisolto sulla morte della madre, decide di diventare uno scienziato forense per il dipartimento di Central City, così da scoprire i dettagli che hanno portato il padre a essere ingiustamente accusato. Seguendo gli indizi, il giovane arriva a incontrare Harrison Wells, scienziato di fama internazionale al lavoro su un acceleratore di particelle dei laboratori S.T.A.R.

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A causa di una strana esplosione provocata da un fulmine che investe l’acceleratore proprio alla sua accensione, Barry viene coperto da sostanze radioattive che, al suo risveglio, gli donano una velocità senza pari, facendolo diventare così il Velocista Scarlatto – The Flash. In realtà le abilità di Flash derivano dalla connessione alla Forza della Velocità, una delle molteplici forze presenti nell’universo DC, che permette al supereroe di controllare l’energia cinetica e di muoversi a velocità infinite, superando di molte volte la velocità della luce. Muovendosi oltre la velocità della luce, Barry può sferrare dei colpi micidiali, capaci di mettere al tappeto avversari del calibro di Superman o Doomsday; d’altronde un colpo sferrato alla velocità della luce acquista una massa elevatissima, così da pareggiare la diffferenza fisica contro i suoi piu ostici avversari, come Gorilla Grodd.

Lo show The Flash è molto fresco, ricco di luci, inquadrature pulite con grandi campi. Ogni qualvolta guardo un episodio di questa serie so che cosa aspettarmi, il classico taglio comics della Silver Age DC, dove le varie testate si assicuravano maggiormente la serializzazione della serie piuttosto che uno spessore di contenuti nelle storie dei personaggi. Flash è accompagnato da alcuni aiutanti sulla scena: una giovane scienziata, la dott.ssa Caitlin Snow, e il giovane collaboratore Cisco Ramon, che ogni puntata si occupa di dare un nome divertente a un meta umano frutto dell’esplosione dell’acceleratore di particelle. Con loro collabora naturalmente Harrison Wells, professore che macchina cose sempre più in grande, amico/nemico di Barry e a mio parere uno dei personaggi meglio riusciti della serie. Proprio come dalle pagine dei comics, le avventure di Flash lo vedono sempre in una posizione di eroe in armatura scintillante, senza una macchia, se non alcune piccole amnesie su ciò che sia giusto fare, se perseguire la vendetta o la protezione di Central City. Ogni puntata vede così l’uomo più veloce del pianeta affrontare un metaumano pronto a distruggere, rubare, vendicarsi per far sapere a tutti gli spettatori quanto la trasformazione l’abbia fatto divenatre un reietto. Mai uno che usi i suoi poteri per fare del bene, a parte Firestorm, che farà qualche apparizione già nella serie TV.

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La storia di Barry Allen si vede che è ancora in embrione a livello di show, puntate riempitive, storia sempre presente ma molto spesso appena accennata, quello che però mi fa storcere maggiormente il naso sono alcune scelte che trovo poco intelligenti. A partire dal fatto che Flash gira sempre con un gruppo di abilissimi elettricisti, che gli montano a seconda del posto in cui decide di andare un faretto che lo lascia in controluce. Guardate la prima stagione e segnatevi quante volte Barry non è riconoscibile perchè in CONTROLUCE… scelta discutibile, ma mai discutibile come il fatto che, tra amici e nemici, in tutta Central City sia rimasta UNA sola persona a non sapere l’identità di Barry Allen, la bella Iris West, della quale il giovane supereroe è da sempre innamorato. TUTTI GLI ALTRI A CENTRAL CITY INVECE LO SANNO. Lo sa giustamente Caitlin, lo sa necessariamente Cisco, e anche Wells, dato che fanno squadra e lavorano assieme, poi lo sa il Detective, lo sa Heat Wave, lo sa Captain Cold, se Grodd non fosse uno scimmione forse scriverebbe un articolo sul giornale anche lui per smascherare Barry, e ultimo arrivato tra i beoni di Central City, il detective Eddie Thawne, attuale fidanzato di Iris West… cioè, lo sa pure lui. Ora, io non dico che questa non sia una scelta vincente, ma per favore, state raccontando delle origini di Flash, almeno nelle “origini” rendetelo più misterioso. Pensate a Superman, che per mascherarsi doveva indossare degli occhialoni da nerd tipo i miei, eppure non mi sembra che nessuno tra i nemici andasse lì a fargli i complimenti per l’impermeabile alla moda che indossava il suo alter ego Clark Kent.

Non solo critiche per Flash, però: se c’è una cosa positiva in tutto ciò è stato sicuramente mettere il grande Greg Berlanti a tirare i fili. Per quanto lo show, per il mio modestisimo parere, arrivi appena a strappare la sufficienza, c’è un aspetto che me lo fa godere come pochi altri, ovvero l’aspetto del CROSSOVER. Da che ricordo, uno dei primi a fare un crossover tra le sue due serie fu il mitico Joss Whedon, che incrociò Buffy the Vampire Slayer e Angel… mamma mia la serie di Angel, perchè l’ho citata? Quanti brutti ricordi! Ma comunque, il sommo Joss fece sì che quell’obrobrio nato dalla fortunata e ottima serie Buffy avesse comunque rilevanza. Tutti amano i crossover, non c’è niente da fare! In The Flash il crossover avviene con la serie Arrow, show nato due anni prima e quindi ben più seguito del Velocista di Central City. E se all’inizio vediamo un crossing tra le storie sentimentali dei due protagonisti, con al centro la bella biondina appasionata di computer, Felicity Smoak, a battere un po’ Barry e un po’ Oliver Queen, per poi scegliere il terzo incomodo, Ray Palmer, The Atom, storica personalità dell universo DC, quando però in scena entra l’Arciere di Smeraldo assistiamo a una serie di episodi epici, dove il senso stesso degli episodi è la diversità nettissima tra i due supereroi. Uno in costume rosso, idolo delle folle, amico dei poliziotti, grandi sorrisi, tanti amici e nemici ridicoli. L’altro in abito verde, incarnazione della vendetta, un’arma umana capace di spezzare chiunque si frapponga sul suo cammino, un percorso fatto di tanto dolore, di lati oscuri. Insomma, un Flash in forte contrapposizione con ciò che è (era) Oliver Queen e il suo alter ego The Arrow. Questo è quello che un fan come me ha bisogno di vedere, un paio di puntate su 23 di spessore, dove le due idee alla base degli show si scontrano, non solo The Flash e Arrow fisicamente.

The Flash può solo migliorare, attendiamo trepidanti la seconda stagione, dove non sarà solo Reverse-Flash a spaccare la testa del velocista scarlatto puntata dopo puntata, ma anche molti villains introdotti proprio in questa prima stagione e nella terza stagione di The Arrow.

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HAIKU & BEER Tornato dal giappone con le competenze per capire i dilemmi amorosi di Sailor Moon, le fantasie erotiche di Ranma 1/2 e soprattutto le miliardi di allegorie di Naruto. Sono anni ormai che mi chiudo insieme ai miei migliori amici di fronte alle serie Tv piu disparate che i panorami delle varie HBO,CBC,NBC ecc ecc propinano ai palati americani (si, anche quelle megacagate da chiederti cosa hai fatto di male per essere li in quel momento). Ex cantante, oh, se qualcuno mi vuole in un gruppo ditemelo che tolgo "ex" almeno, appassionato di musica da sempre e super amante della chiptune, quelle fantastiche melodie composte in 8-bit. Che altro dire? tutto ciò che nella vita non è HAIKU, è sicuramente BEER, almeno per me =)

2 commenti su “THE FLASH – La bandiera della CW

  1. amber13
    19 maggio 2015

    Se sei appassionato di serie tv seguimi su https://telefilmallnews.wordpress.com/ troverai quelle famose e quelle poco conosciute ma ugualmente imperdibili!

    Mi piace

  2. Mastro Birraio
    20 maggio 2015

    Ho le tue medesime sensazioni: Serie non eccelsa e originale ma che comunque mi ha appassionato moltissimo. Alcune puntate sono state molto curate mentre altre si sarebbero potute decisamente evitare.

    Mi piace

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Questa voce è stata pubblicata il 19 maggio 2015 da in Serie TV, tvseries con tag , , , , , , , .

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