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Wolverine è morto, lunga vita a Wolverine

Wolverine-skeleton

Wolverine è morto e mi viene da dire che era anche l’ora, non tanto perché mi stesse antipatico il personaggio creato nel 1974 da Len Wein e Herb Trimbe in collaborazione con John Romita Sr, ma piuttosto perché gli antichi fasti del personaggio erano ormai andati a scomparire.
Wolverine o Logan che dir si voglia è uno dei pochi personaggi dei fumetti a non aver bisogno di presentazioni; fumetto o cinema che sia, il “Ghiottone” ( questa la traduzione del nome che grazie a Dio non è mai stata adottata) è ormai un personaggio globale e conosciuto al pari di Spiderman o Capitan America. Mutante dotato di un fattore rigenerante che lo guarisce dalle peggiori ferite, e di uno scheletro di adamantio che lo rende praticamente invulnerabile; se a questo aggiungiamo sei artigli abbiamo il mix perfetto per un’arma letale.
Il Wolverine che tutti abbiamo imparato a conoscere ed amare era fondamentalmente questo, un assassino dall’oscuro passato che ricordava solo frammenti della sua vita prima del programma Weapon X, quello per intenderci che gli ha infuso l’adamantio nelle ossa trasformandolo nel letale Arma X al soldo del governo Canadese. Logan entra nella seconda formazione degli X-Men, quella storicamente conosciuta come I Nuovi X-Men, simbolo di un cambio di rotta e della perdita dell’innocenza da parte dei pupilli di Charles Xavier. Quelli che fino a poco tempo prima erano ragazzi con poteri straordinari che imparavano a controllarsi e combattevano per un futuro di pace ora annoveravano tra i loro ranghi una vera e propria macchina per uccidere.
La Marvel con l’introduzione di personaggi come Wolverine e Banshee tenta di cambiare lo status quo dei giovani mutanti, rimane il sogno di pace ma metodi ed avventure cambiano radicalmente; si passa dai toni spensierati degli esordi a storie più adulte in cui la violenza è più presente anche se spesso solo sott’intesa.
Siamo nella metà degli anni ’70-primi anni ’80 ed alcuni temi sono ancora affrontati in maniera soft. Violenza, sangue e sesso sono molto meno espliciti rispetto ad oggi, le morti e le menomazioni molto rare e comunque ad assaggiare i letali artigli di Wolverine sono quasi sempre orde di lacchè e comprimari, personaggi secondari senza alcuna alternativa. Il potenziale c’è già tutto ma devono maturare i tempi.

Death of Wolverine -- exclusive EW.com image

Death of Wolverine — exclusive EW.com image

Gli anni passano e piano piano il susseguirsi degli autori ci mostra parte del passato dell’artigliato canadese; sul personaggio di Wolverine lavorano i migliori, Miller Claremont, Bushema, Kubert, Millar, Ellis, Romita , Ramos, Loeb giusto per citarne alcuni. Le storie sono quasi sempre delle opere d’arte dove alcuni buchi si riempiono e altri si creano. Chi è stato prima di diventare Logan, quando è nato? Qual è il suo rapporto con Sabretooth suo arci nemico da sempre? (nel film i 2 erano fratelli mentre nei fumetti il rapporto non è stato chiarito per molti anni portandoci a supporre che fossero addirittura padre e figlio, solo di recente abbiamo scoperto che non vi era alcun rapporto di sangue). Tutte queste domande hanno permesso agli autori che si sono susseguiti di creare trame avvincenti e storie di rara bellezza, essendo piuttosto liberi di spaziare in lungo e largo senza tener conto di troppo vincoli; grazie al fattore rigenerante, Wolverine invecchia molto lentamente, e questo trucco ha permesso di ambientare storie in diversi periodi temporali.
Battaglie, Amori e Avventure si alternano nel corso degli anni, Wolverine diviene sempre più importante nella logica della Casa delle Idee, importante a tal punto che un mostro sacro come Chris Claremont viene allontanato dalle gestione dei “suoi X-Men” perché aveva in mente di uccidere Logan.
Wolverine continua a prosperare, vengono finalmente narrate le sue origini in una splendida miniserie intitolata appunto “Wolverine: Origins”, ed entra a far parte dei Nuovi Vendicatori ricalcando in parte il ruolo di personaggio disposto a fare scelte difficili già recitata agli esordi con gli X-Men. Inoltre viene clonato e scopre di avere un figlio con cui avrà un rapporto di odio/amore degno del miglior Freud e negli ultimi anni, dopo lo scisma mutante e i litigi con Ciclope prende le redini di una parte degli studenti fondando, sulle ceneri dell’istituto di Xavier, la Jean Grey’s School di cui diviene addirittura preside seppur con presenze altalenanti.
Wolverine è tuttora il personaggio della Marvel più utilizzato a livello editoriale, gli albi di cui è protagonista o comprimario sono maggiori rispetto a qualsiasi altro personaggio della Casa delle Idee e questo ha di fatto portato ad un logorio del personaggio, onnipresente in X-Men, Avengers e nelle avventure solitarie che ha finito inevitabilmente per stufare anche a causa di un cambio di rotta generale voluto dagli “capoccia” della Marvel. Negli ultimi anni Wolverine, seppur non abbandonando mai la violenza, ha tentato di maturare usandola come ultima risorsa, ha abbandonato il retaggio giapponese fatto di onore e disciplina che gli permetteva di dominare il lato animale (lato che spesso è stato addirittura dimenticato dagli autori, più propensi a buttarlo nella mischia a testa bassa sfruttando il suo fattore rigenerante per fargli affettare orde di nemici). Dal punto di vista del disegno il personaggio ha di certo guadagnato in stile grazie a memorabili tavole che sfruttavano a pieno questa violenza incontrollata, ma d’altro canto le trame hanno iniziato a vacillare. Erano ormai lontani i tempi degli amori con Jean, Mariko o Volpe d’argento, la sfida interiore tra uomo e bestia (il cui culmine è stato raggiunto dopo che Magneto gli strappò dolorosamente il metallo dalle ossa)diventata un mero ricordo. Non che il personaggio fosse diventato brutto o molto noioso, semplicemente aveva meno da offrire.


Old Logan di Millar rimane forse l’ultima chicca veramente imperdibile, inseguito storie apprezzabili ma con poca sostanza di fondo, la discesa all’inferno, l’uccisione dei suoi stessi figli di cui non sapeva dell’esistenza e inviatigli contro allo scopo di distruggerlo sono stati solo alcuni dei molti tentativi di iniettare linfa vitale nel personaggio,che purtroppo forse per colpa dei troppi impegni con Avengers e X-Men hanno finito per impedire una variazione effettiva dello status relegandolo a ruolo di cattivo tra i buoni ma pur sempre buono….un vero casino!!!
Questi e molti altri motivi hanno portato la Marvel a prendere quella decisione che Claremont aveva in mente dai primi anni ’90: uccidere Wolverine e andare oltre.
La ultra pubblicizzata e annunciata morte di Wolverine è stata una bell’avventura, orchestrata con maestria passando per diversi gradi; Logan, nel giro di un anno editoriale, ha affrontato i suoi nemici storici, vincendo e perdendo ma pagando sempre un prezzo,in ultimo la perdita del fattore rigenerante che lo ha reso mortale e costringendolo a scelte più oculate durante gli scontri.
Non poteva che finire tutto dov’era iniziato, uno scontro con il Dottor Cornelius, colui che anni addietro aveva infuso l’adamantio nelle sue ossa. Un ultimo scontro, un ultimo sacrificio a sancire la nobile anima del personaggio e una colata di metallo fuso che ricopre l’uomo.
Fine? chi lo sa. La Marvel ci ha abituato a morti eccellenti e a resurrezioni sbalorditive, da Capitan America a Spiderman passando per Thor. Se non sei morto almeno una volta non sei degno di annoverarti tra i grandi eroi della Casa delle Idee, quindi aspettiamoci un ritorno del personaggio nel futuro. Per ora il manto di Wolverine rimarrà vacante, chi lo raccoglierà? Laura X-23 suo clone adolescente o il redivivo figlio Daken appena risorto? ci sarà una new entry o semplicemente dovremo aspettare il grande ritorno di Logan? Ma soprattutto con una fine così chiara e limpida cosa si inventeranno questa volta per giustificare l’ennesima sconfitta della nera mietitrice? Io una mezza idea ce l’ho, ma ovviamente potrei sbagliarmi, senza spoiler e senza dilungarmi troppo vi do solo un indizio, rileggetevi Age of Ultron, o aspettate il ritorno delle guerre segrete!

Informazioni su Stex

Stex nasce a cavallo tra gli anni '70 e '80,nello stesso periodo in cui escono le sigle di Jeeg Robot e Capitan Harlock o film del calibro di Flash Gordon,Interceptor e 3 Superman contro il Padrino. A 4 anni compone il suo primo romanzo ma non sapendo scrivere non vi sono copie cartacee dello stesso,a 14 un suo fumetto satirico potrebbe cambiare per sempre il mondo dei comics ma il giovane si dedica con più interesse alla scoperta della biologia umana tramite l'autoerotismo,scriverà un saggio sull'argomento che non verrà mai pubblicato con la scusa di:" Ma hai toccato i fogli con le mani?" Adoratore di Stan Lee,drogato di serie Tv, dai 20 ai 22 anni si è espresso solo tramite citazioni di film, ama la musica,sopratutto quella che sente solo lui. Possiede un drago viola immaginario di nome Ciotola e alcune personalità multiple che si esprimono in forma scritta tramite parentesi.

3 commenti su “Wolverine è morto, lunga vita a Wolverine

  1. Unoacaso
    3 marzo 2017

    Non trovo age of ultron mai sentito xche non so se intendi il film avengers credo di no o qualcosa su logan

    Mi piace

    • Stex
      3 marzo 2017

      Ciao, per quanto riguarda age of ultron intendo la saga a fumetti e non il film. Si tratta di un crossover del 2013 in cui Ultron conquistava il mondo, Wasp e Wolverine tornavano indietro nel tempo fino alla creazione del robot da parte di Hank Pym per evitare a questi di costruire la macchina assassina. Questo ovviamente crea tutta una serie di paradossi temporali che non sto a spoilerarti in caso tu voglia recuperarla e leggerla. In italia è uscita su Marvel Miniserie 139-144 a cavallo tra il 2013 e il 2014 ed è composta da 6 albi, esiste sicuramente una ristampa dell’opera in cartonato.
      Spero di esserti stato utile e se vuoi altre info chiedi pure

      Mi piace

  2. Andi
    15 maggio 2017

    That’s too bad. I noticed there was now a ⁘continueࢭ button at the bottom and my first thought was, “Oh good! They fixed it! That infinite scroll was annoying!” Oh well…I guess it will be coming back. :-/

    Mi piace

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Questa voce è stata pubblicata il 1 giugno 2015 da in comics, fumetti con tag , , , , , , , , .

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