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Black List il finale di stagione

The-blacklist

Periodo di finali di stagione e anche per Black List arriva il momento di tirare le somme.
Seconda stagione appena conclusa e 22 episodi che vanno a sommarsi ai precedenti, ma se nella prima stagione le sensazioni erano buonissime in questo secondo atto gli sceneggiatori si sono un po’ persi non riuscendo a replicare il lavoro fatto in precedenza.
Come sappiamo la serie della NBC si basa essenzialmente su Raymond “Red” Reddington (James Spader) uno dei ricercati numero uno dell’FBI e sul suo rapporto con Elizabeth Keen profiler dell’agenzia americana.
Nella prima stagione Red diventava informatore dell’FBI passando informazioni e aiutando la squadra speciale formata dalla Keene ad arrestare criminali di cui la stessa agenzia non era a conoscenza ,ovviamente questa Black List di criminali non è mai casuale, anzi fa parte di un piano specifico di Red per rintracciare Berlin, criminale aizzatogli contro dalla Congrega e allo stesso tempo recuperare il Fulcrum oggetto che gli permetterebbe di difendersi dai membri della Congrega stessa.
La prima stagione offriva diverse trame, quelle auto-conclusive legate ai criminali della Black List che di volta in volta Red “offriva” all’FBI, il legame tra Red e la Keen sempre e solo accennato che ci faceva di volta in volta credere che lui fosse il padre biologico piuttosto che l’esatto contrario, il piano nascosto di Red che legava inevitabilmente ogni criminale consegnato al successivo e tutti alla Congrega e a Berlin e soprattutto varie sotto-trame incentrate sui membri della squadra speciale.  Erano, ad esempio, interessanti i possibili sviluppi della dipendenza dalle droga di Ressler, il legame tra l’agente Navabi e Red e su tutti il ruolo di Tom Keen, marito di Elizabeth ma allo stesso tempo agente sotto copertura alle dipendenze di Berlin.


Tirando le somme la prima stagione era una bomba, un sacco di carne messa al fuoco e diversi intrecci intriganti che aspettavano di essere risolti.
Come spesso accade però le buone idee iniziali finiscono per sciogliersi come neve al sole nel momento in cui bisogna concludere, non sono mai gli inizi a creare problemi agli sceneggiatori, sono sempre i finali a lasciare tutti senza idee.
Nella seconda stagione infatti vengono lasciate in sospeso tutte le sotto trame legate ai co-protagonisti della serie che spesso diventano quasi solo delle comparse. Ressler dopo essere stato caratterizzato benissimo nei primi 22 episodi viene lasciato quasi in disparte, la sua dipendenza dalla droga, a causa della perdita della fidanzata, viene del tutto dimenticata e accennata solo a livello di ricatto, l’agente del Mossad Samar Navabi (Mozhan Marnò) che aveva inequivocabili legami con Red finisce anche lei per essere una comparsa, nessun accenno al legame e al perché Red la volesse nella squadra. L’esperto di computer Mojtabai da importante elemento ridotto a macchietta quasi comica, l’unico che si salva da questa epurazione è Harold Cooper comandante della squadra e malato di cancro, sarà la sua malattia a tenere banco per quasi tutta la serie, ma sarà altrettanto scontata la sua vocazione a personaggio “buono”.
Il capolavoro però viene fatto con Tom Keene, si scopre infatti che fu proprio Red a farlo avvicinare a Elizabeth per proteggerla e che questi passò solo successivamente sotto il comando di Berlin. Allontanato dagli Stati Uniti ed infiltrato in Germania in un gruppo neo nazista ritorna praticamente subito con tanto di tatuaggi nazi su braccia, schiena e collo, tatuaggi che magicamente scompaiono nel momento in cui riallaccia i rapporti con la ex moglie. Ora mi chiedo, era necessario farci vedere tutte le scene in cui lui si faceva tatuare svastiche ecc per rendersi credibile come nazista per poi farle scomparire manco fossero dei trasferelli? Non era più semplice e logico scegliere una trama differente?
La seconda stagione quindi perde moltissimo, gli elementi della Black List sono sempre più incentrati sul Fulcrum e sulla Congrega, il finale di puntata con tanto di arresto del cattivo di turno è scontato come le rondini a primavera, gli unici protagonisti rimangono Red e la Keene, con questa sempre più decisa a scoprire il suo passato e i legami con Red stesso.
Ma andiamo per ordine, Reddington è il solo motivo valido per guardare la seconda stagione, personaggio di uno spessore favoloso e dai modi di fare eccellenti, è un piacere vedere come si comporterà e quale coniglio estrarrà dal cappello per raggiungere i suoi scopi, tutto ruota intorno a lui e tutti dovranno in qualche modo fare i conti con lui. Purtroppo questo ha anche un lato negativo, il telespettatore finirà per trovare la cosa piuttosto prevedibile e monotona.
Per quanto riguarda la Keene il giudizio è uno solo: FASTIDIOSA, cambia idea cento volte a puntata e fa di tutto per far innervosire il telespettatore. Insopportabile e nella sua finta intelligenza finisce sempre nel cacciarsi nei guai facendola con l’arroganza di chi sa tutto ma in verità non sa proprio nulla, (Proprio come Jon Snow..non sa un CaZ2O) non ci fosse lei Reddington recupererebbe il Fulcron in 2 puntate e passerebbe le altre 20 a bere mojito ai caraibi.
Ma molto più della Keen sono gli sceneggiatori ad irritare, si scoprirà che il Fulcrom non è altro che un hard disk criptato contenente informazioni sugli elementi della Congrega, informazioni che ribalterebbero l’ordine mondiale. Tale artefatto è rimasto nascosto all’interno di un pupazzo che l’agente Keen aveva da bambina. Davvero??? passi che i genitori o chi per essi lo abbiano nascosto li ma davvero volete farci credere che il pupazzo è passato indenne alla crescita, ai traslochi e a tutto il resto solo perché era necessario alla trama?
Si scopre inoltre che i genitori della Keen, di cui lei non ricorda nulla poiché morti in un incendio quando era piccola, erano due spie russe, non solo, la madre era LA spia russa per eccellenza, la migliore la numero uno. Ora a parte il fatto che si deduce che la genetica spesso tradisce poiché una super spia ha generato una figlia che non saprebbe riconoscere un criminale nemmeno dalla foto segnaletica, veramente volete farci credere che Elizabeth Keen, capelli corvini, bassa e diciamolo un po’ cicciottella è di origini russe? Un po come dire che Gennaro Esposito è un chiaro esempio di cittadino di Bolzano.


Alla fine di tutto questo il grande segreto che lega Red alla Keene, segreto che come una spada di Damocle si ergeva dalla prima puntata sulle nostre teste sarà di una banalità assurda. Durante un litigio tra i genitori la piccola Elizabeth sparò al padre e Red per motivi ancora sconosciuti (stava probabilmente tentando di recuperare il Fulcrom ) nascose la bambina per proteggerla, bambina che scampata all’incendio che distrusse la sua casa salvò solo il pupazzo che conteneva appunto il prezioso Hardisk.
Sinceramente ho paura di scoprire cosa succederà nella terza stagione, se le premesse iniziali erano ottime strada facendo la serie ha perso smalto lasciando nel solo Red l’unico elemento trainante e valido dell’intero ciclo narrativo, cosa che allo stesso tempo impedisce seri colpi di scena poiché si dovesse decidere di eliminare il personaggio si potrebbe tranquillamente chiudere il tutto e dar fuoco alle pellicole rimanenti.

Informazioni su Stex

Stex nasce a cavallo tra gli anni '70 e '80,nello stesso periodo in cui escono le sigle di Jeeg Robot e Capitan Harlock o film del calibro di Flash Gordon,Interceptor e 3 Superman contro il Padrino. A 4 anni compone il suo primo romanzo ma non sapendo scrivere non vi sono copie cartacee dello stesso,a 14 un suo fumetto satirico potrebbe cambiare per sempre il mondo dei comics ma il giovane si dedica con più interesse alla scoperta della biologia umana tramite l'autoerotismo,scriverà un saggio sull'argomento che non verrà mai pubblicato con la scusa di:" Ma hai toccato i fogli con le mani?" Adoratore di Stan Lee,drogato di serie Tv, dai 20 ai 22 anni si è espresso solo tramite citazioni di film, ama la musica,sopratutto quella che sente solo lui. Possiede un drago viola immaginario di nome Ciotola e alcune personalità multiple che si esprimono in forma scritta tramite parentesi.

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Questa voce è stata pubblicata il 22 giugno 2015 da in serietv, tvseries con tag , , , , , , .

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