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Wayward Pines… tanto rumore per nulla

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Alcuni mesi fa vi abbiamo parlato di Wayward Pines come una dell serie più attese del 2015, tratta dai romanzi di Blake Crouch doveva essere il nuovo Twin Peaks a cui per altro lo scrittore si è ispirato.
Ieri sera è andato in onda il decimo e ultimo episodio e non vi è momento migliore per tirare le somme di una serie che con la genialità di Twin Peaks non ha nulla a che fare,gli unici rimandi alla sono forse l’ambientazione in una cittadina isolata e una serie di personaggi che all’inizio sembrano nascondere oscuri segreti.
Wayward Pines doveva essere una pietra miliare nel panorama dei thriller, doveva essere perché la verità è un’altra, una macedonia di idee trite e ritrite che non porta da nessuna parte, con una trama che dal quinto episodio diventa scontata fino ad arrivare ad un finale ancora più scontato.
Peccato, davvero, perché l’inizio era assolutamente promettente, una cittadina sperduta, telecamere ovunque,felicità talmente ostentata da rasentare la falsità e quelli che poi capiremo essere flash back dal passato a intorpidire la trama, si perché nessuna scena dela passato ci viene presentata come tale ma sembra avvenire in contemporanea, solo dopo un certo punto quando alcuni segreti verranno svelati si riusciranno a fare i collegamenti adeguati.
Nonostante il cast di alto livello, non vi è un solo personaggio significativo, uno sopra le righe in grado di farci emozionare. Ethan Burke più che un agente dell’FBI addestrato sembra uno scout alla prima gita, la moglie e sopratutto il figlio sono il fastidio all’ennesima potenza, in una gamma di azioni possibili riescono sempre e dico sempre a scegliere quella più stupida.
David Pilcher rimane tutto il tempo in bilico tra bene e male percorrendo costantemente il filo che separa le due ma finisce per scegliere l’opzione più stupida proprio quando le cose stavano per migliorare.


Pam Pilcher è forse il solo personaggio degno di nota, inquietante e cattivissima all’inizio si redime fino a diventare il personaggio migliore, le sue scelte vengono motivate e il personaggio costruito su basi solide. Cosa che non accade per nessun altro.
Apocalisse e distruzione dell’umanità, Wayward Pines unica arca dell’umanità in cui ricostruire la civiltà e fuori dalle mura un esercito di Abi super evoluti e altrettanto letali, come dicevamo una macedonia di idee, da Lost a the Walkind Dead mancano giusto gli alieni per ricoprire tutta la gamma, ci avessero messo pure un dottore iracondo che trova la soluzione alla fine della serie potremmo parlare anche di Dottor House.
Seppur con vari tentativi l’intera serie non sta in piedi, nascondere la minaccia ai cittadini convincendoli che il mondo non è finito porta inevitabilmente a creare malumori e tentativi di fuga, ci spiegano che la verità viene celata agli adulti perché in un primo tentativo questi non hanno retto alla notizia e i suicidi sono schizzati alle stelle, molto plausibile, peccato che tutto lo staff di Pitcher conosca la verità e viva tranquillamente nascosto in un bunker con il compito di monitorare quelli che non immaginano nemmeno cosa ci sia fuori dalle mura.
Gli abitanti di Wayward Pines sono stati selezionati e scelti e vengono monitorati ogni minuto, eppure tra questi vi sono esperti in bombe, in armi da fuoco e in ogni puntata qualcuno fugge alle telecamere e si estrae il chip che permette di rintracciarli, in ogni dannatissima puntata.
L’idea iniziale non è male ma lo sviluppo e la caratterizzazione dei personaggi lascia molto a desiderare, il cast stellare poi viene eliminato poco alla volta,Juliette Lewis e Terrence Howard muoiono praticamente subito, mentre nel rocambolesco finale ci lasciano anche Toby Jones e Matt Dillon con due morti evitabilissime e senza alcun senso.
Sembrerebbe che la Fox abbia deciso di non produrre la seconda stagione nonostante il discreto successo, forse ai piani alti qualcuno si è reso conto che si possono fregare i telespettatori solo una volta.

Informazioni su Stex

Stex nasce a cavallo tra gli anni '70 e '80,nello stesso periodo in cui escono le sigle di Jeeg Robot e Capitan Harlock o film del calibro di Flash Gordon,Interceptor e 3 Superman contro il Padrino. A 4 anni compone il suo primo romanzo ma non sapendo scrivere non vi sono copie cartacee dello stesso,a 14 un suo fumetto satirico potrebbe cambiare per sempre il mondo dei comics ma il giovane si dedica con più interesse alla scoperta della biologia umana tramite l'autoerotismo,scriverà un saggio sull'argomento che non verrà mai pubblicato con la scusa di:" Ma hai toccato i fogli con le mani?" Adoratore di Stan Lee,drogato di serie Tv, dai 20 ai 22 anni si è espresso solo tramite citazioni di film, ama la musica,sopratutto quella che sente solo lui. Possiede un drago viola immaginario di nome Ciotola e alcune personalità multiple che si esprimono in forma scritta tramite parentesi.

2 commenti su “Wayward Pines… tanto rumore per nulla

  1. Carlo Menzinger
    7 settembre 2015

    Osservazioni condivisibili, anche se ho seguito con interesse e piacere la prima stagione e spero che quanto annunci della seconda non sia vero. Molto deve ancora essere chiarito e, come nel citato Lost, le cose potrebbero rivelarsi diverse da come sono apparse nelle prime puntate. Chissà!

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    • Stex
      8 gennaio 2016

      Ciao, scusami per la tardiva risposta, colpa mia che mi sono assentato per un po dal blog. Premettendo che in linea di massima ogni mia opinione è opinabile in quanto per l’appunto un’opinione personalissima, mi è davvero dispiaciuto non aver apprezzato la serie. Le premesse, ed il cast, erano buonissime, secondo me è mancato lo sviluppo vero e proprio e sarei curioso (avessi il tempo mannaggia) di leggere i libri che sono sicuro essere migliori. Per quanto riguarda la seconda stagione mi sa che non la vedremo mai a causa dei pochi ascolti della seria ma ovviamente era prevista visto le innumerevoli trame lasciate aperte

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Questa voce è stata pubblicata il 24 luglio 2015 da in Serie TV con tag , , , , , .

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