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Il Ritorno del Dottore

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+++++ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER++++

E siamo giunti alla fine anche della nona stagione del Dottore più amato di sempre, sì anche più di Doug Ross, ed è il momento di trarre alcune conclusioni.
Peter Capaldi finalmente trova la sua personale rappresentazione del Dottore trasmettendogli quell’anima che nella stagione precedente, anche complice la rigenerazione, era venuta a mancare.
Il Dodicesimo non appare più un’opera incompiuta e in cerca di una personalità come nelle puntate precedenti ma prende finalmente vita seppur mantenendo l’atteggiamento accigliato e misantropo a cui ci si era ormai abituati. Nell’ottava stagione si aveva avuto l’impressione che la direzione non fosse ben chiara, la voglia di cambiare dopo le performance di David Tennant e Matt Smith era chiarissima, meno scherzi, meno uscite giocose e più sobrietà quasi a richiamare lo stile prettamente “Inglese” e alieno dei primi dottori. Un ritorno alle origini dettato anche dalla scelta di un attore più maturo rispetto ai precedenti. Peter Capaldi era ed è sicuramente una validissima scelta per il ruolo del nostro Time Lord preferito ma la direzione data dalle regie ha lasciato tutti un po perplessi, passi la rigenerazione, passi la misantropia ma la rotta da far prendere alla nave (anzi al Tardis) era alquanto vaga.

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In questa stagione Moffat e soci, dopo una stagione di alti e bassi guidano la trama verso punte elevatissime, finalmente ci viene chiarito “ il perché di questa faccia” con un triplo salto mortale che ha l’origine addirittura ai tempi di Ten e Donna, flash back che non può non aver lasciato a bocca aperta tutti i fans. Il Dottore evolve e dall’alieno superiore dell’ottava stagione si avvicina all’umanità delle precedenti incarnazioni. Non avremo ( e forse il dodicesimo mai sarà) un Signore del Tempo spinto da bisogni umani ma in questa stagione apre in parte i suoi due cuori dimostrando un affetto per Clara che andrà al di là del tempo e dello spazio e dei limiti stessi della vita. Capaldi interpreta un dottore volutamente smarrito e diverso, basti pensare all’eliminazione temporanea del cacciavite sonico sostituito dagli occhiali sonici (per la gioia della Rayban) ma che allo stesso tempo cerca inevitabilmente di ritrovare se stesso aggrappandosi con tutte le forze alla sola cosa che gli rimane della sua incarnazione precedente, Clara.
La Dodicesima versione del Time Lord arriva dalle fatiche di Trenzalore, è stanco, sfiduciato e sopratutto non si sente più il Dottore, riguardate in quest’ottica, le stagioni otto e nove acquistano un senso diverso, più uniforme quasi come se fossero inevitabilmente collegate, non solo dai personaggi ma da tutto il processo evolutivo di 12 che da asociale, altero e arrogante diviene lentamente più “umano” passando per vari stadi nell’arco delle due stagioni.

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Questo nuovo Dottore suona la chitarra, al posto del cacciavite indossa occhiali alla moda (che sembrano richiamare le mascherine dei super eroi) e anche se spesso si da per sconfitto supera le sue possibilità spinto dalla fiducia che Clara ripone in lui e ne esce vincitore perché lui è IL DOTTORE.
Le ultime tre puntate della serie sono un susseguirsi di pathos, la morte (vera o apparente) di Clara, la prigionia millenaria nel castello medioevale e il ritorno a Gallifrey per lo scontro finale con gli altri signori del tempo sono il metaforico percorso che Dodici ha intrapreso per ritrovare se stesso. Perde il suo unico appiglio e certezza, lotta per un milione di vite per ritrovarla e alla fine nel tempo di un solo battito dei suoi cuori la perde del tutto ma così facendo ritrova se stesso, il Dottore a cui ci siamo abituati, impavido e generoso, con un nuovo e fighissimo cacciavite sonico e pronto a riparare i danni dell’universo.

Informazioni su Stex

Stex nasce a cavallo tra gli anni '70 e '80,nello stesso periodo in cui escono le sigle di Jeeg Robot e Capitan Harlock o film del calibro di Flash Gordon,Interceptor e 3 Superman contro il Padrino. A 4 anni compone il suo primo romanzo ma non sapendo scrivere non vi sono copie cartacee dello stesso,a 14 un suo fumetto satirico potrebbe cambiare per sempre il mondo dei comics ma il giovane si dedica con più interesse alla scoperta della biologia umana tramite l'autoerotismo,scriverà un saggio sull'argomento che non verrà mai pubblicato con la scusa di:" Ma hai toccato i fogli con le mani?" Adoratore di Stan Lee,drogato di serie Tv, dai 20 ai 22 anni si è espresso solo tramite citazioni di film, ama la musica,sopratutto quella che sente solo lui. Possiede un drago viola immaginario di nome Ciotola e alcune personalità multiple che si esprimono in forma scritta tramite parentesi.

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Questa voce è stata pubblicata il 16 dicembre 2015 da in Senza categoria, Serie TV, serietv, Stex, tvseries con tag , , , , , , , , .

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