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Ballad to Shakespeare, what the hell, drop by!

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Ieri sera al Giacosa di Aosta la compagnia teatrale Palinodie ha messo in scena il suo personale omaggio a William Shakespeare. In occasione del quattrocentesimo anno dalla sua morte gli eroi barocchi del più famoso drammaturgo occidentale ci vengono riproposti a modo loro da Stefania Tagliaferri e Verdiana Vono, uno spettacolo divertente e mutevole che oltre ad intrattenerci per tutta la sua durata spinge a riflettere sulle tematiche principali del poeta inglese, la vita, la morte e sopratutto l’amore.
Eroi divenuti meri intrattenitori immortali, costretti a ripetere le loro gesta all’infinito senza errori ma senza poter cambiare nulla della loro secolare storia; Titania e Puck, Romeo e Mercuzio, Antonio e Cleopatra, Amleto e Gertrude si ritrovano così ad essere i componenti di un circo contemporaneo ed ad interagire in questo loro personalissimo Freak Show. Cleopatra (Sauvage Rolla) gestisce la locanda del circo, un regno composto da aitanti avventori che non possono far altro che far ingelosire Antonio (Paolo Quaglino), qui nel ruolo dell’uomo forzuto, il quale però alla fine delle infinite repliche dello spettacolo ama sempre come il primo giorno la sua regina. Romeo (Francesca Zanin) si occupa dell’autoscontro dove, come da copione, può correre aspettando il susseguirsi delle notti che lo riporteranno a corteggiare la bella Giulietta fuori dalla sua roulotte. Con lui Mercuzio (Luca Schneider) fidato amico e confessore. Amleto (Luca Dodaro) è il ragazzo della pesca del cigno, un’arte che deve racchiudere la fermezza nell’avvicinarsi al cigno e la dolcezza nel fargli scivolare il laccio intorno al collo, doti che gli serviranno nel rapporto con sua madre Gertrude (Silvia Paganoni) regina di Danimarca, domatrice di leoni e cospiratrice nel tentativo di sottrarre il comando a Titania (Alice Corni) vera divinità e padrona dell’intero spettacolo. A fare da collante Puck (Jacopo Zerbo) che da folletto dispettoso qual è prima imbonisce il pubblico e poi trama cospira e tesse inganni alle spalle dei nostri eroi. Come da tradizione lo scherzo e il dispetto vengono usati per simboleggiare l’amore e la sua mutevolezza, Puck è l’amore che prima si nasconde e poi si svela proprio come in “Sogno di una notte di mezza estate”.
L’opera messa in piedi dai ragazzi e ragazze di Palinodie è logica e sensata, a tratti divertente e sfiora solo in parte la drammaticità delle opere originali, comprensibilissima a tutti anche se un’infarinatura sulle opere del Bardo aiuta (se non le conoscete capre siete e capre rimarrete!) ad esempio quando Puck da folletto trasformista qual è ricopre i panni di Giulietta e di Claudio (lo zio di Amleto).
A completare il tutto le bellissime musiche di Francesca Nota con gli arrangiamenti lirici di Luisa Zanin, canzoni che accompagnano via via tutta l’opera ed interpretate da Valeria Jacquemet e dalla stessa Luisa Zanin nelle vesti di guardie del corpo di Titania.
Uno spettacolo che ricorda per certi versi il libro di Gaiman American Gods e il musical Rocky Horror Picture Show, sopratutto quando Mercuzio esprime tutto il suo spirito libero indossando i tacchi a spillo lasciando uscire il metrosexual che è in lui.
Shakespeare è il creatore di un mondo costellato di personaggi leggendari ed immortali costretti loro malgrado a recitare per sempre il drammatico ruolo di loro stessi, in un circolo vizioso perenne dove solo la ricompensa dell’amore permette ad ognuno di loro di compiere il proprio destino.
Alla fine di tutto l’arduo compito di capire se siano i personaggi stessi ad essere intrappolati in questo cerchio infinito creato dal loro autore o i commedianti stessi ad essere ostaggi dei loro ruoli è lasciato allo spettatore.

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Informazioni su Stex

Stex nasce a cavallo tra gli anni '70 e '80,nello stesso periodo in cui escono le sigle di Jeeg Robot e Capitan Harlock o film del calibro di Flash Gordon,Interceptor e 3 Superman contro il Padrino. A 4 anni compone il suo primo romanzo ma non sapendo scrivere non vi sono copie cartacee dello stesso,a 14 un suo fumetto satirico potrebbe cambiare per sempre il mondo dei comics ma il giovane si dedica con più interesse alla scoperta della biologia umana tramite l'autoerotismo,scriverà un saggio sull'argomento che non verrà mai pubblicato con la scusa di:" Ma hai toccato i fogli con le mani?" Adoratore di Stan Lee,drogato di serie Tv, dai 20 ai 22 anni si è espresso solo tramite citazioni di film, ama la musica,sopratutto quella che sente solo lui. Possiede un drago viola immaginario di nome Ciotola e alcune personalità multiple che si esprimono in forma scritta tramite parentesi.

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Questa voce è stata pubblicata il 30 dicembre 2015 da in Senza categoria, teatro.

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