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Secret Wars, una guerra che potevano lasciare segreta

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Alla Marvel è tempo di ristrutturazioni, e si sa che per fare una frittata volenti o nolenti bisogna rompere delle uova, per buona pace dei fans. Ma se il MCU (Marvel Cinematic Universe o per i non addetti ai lavori l’universo dei film) sta vivendo un successo facilmente prevedibile le controparti che abitano l’universo cartaceo subiscono un’inevitabile contrazione. Certo i dati di vendita sono sempre ottimi ma i livelli delle storie lascia spesso a desiderare ed è dai tempi di Civil War (2006) che non leggiamo qualcosa di davvero epico. Limitandoci ai “crossover” negli ultimi dieci anni abbiamo avuto storie di buona fattura come Secret Invasion , Dark reign o Fear Itself ma anche, sopratutto negli ultimi anni, storie banali, senza capo ne coda e di poco interesse AvsX, Infinity e AXIS tanto per dirne alcune. Dal 2011 ad oggi, se si esclude forse Original Sin la buona parte dei crossover poteva essere lasciata nel cassetto o nella testa degli autori.

Arriviamo quindi al 2016 anno in cui l’universo Marvel sta venendo spazzato via dalle guerre segrete lasciando spazio alla sola Battleworld e alle Secret wars, sorvoliamo per un attimo sulla fine di Terra 1610 e di tutto L’Universo Ultimate di cui ho gia parlato in un altro articolo e concentriamoci solo sull’universo Marvel classico.

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Tutta la saga di Secret Wars ha in verità origini ben più distanti, le basi infatti partono dai tempi di Planet Hulk con gli Illuminati e con la saga cosmica di Infinity, già di per se questa storia aveva una linea narrativa complicata,poco lineare e spesso poco comprensibile, ancora oggi parlando con amici di quello che è successo ci guardiamo perplessi senza riuscire a fornire un quadro accettabile della situazione.

Secret Wars nasce con le stesse premesse, storie scollegate, narrativa buttata alle ortiche e trama cucita a forza tra le storie orizzontali di ogni personaggio. Risultato: un enorme macedonia di storie da cui si capisce solo che il multiverso sta morendo a causa delle scontro tra due Terre che si manifesta tramite le così dette “incursioni”. Secondo il mio modesto parere gli stessi autori hanno iniziato a non capirci più nulla e per ovviare al problema hanno deciso di mischiare ulteriormente i fatti portandoci avanti nel tempo  narrando la storia da diversi punti di vista con l’ovvio risultato di non far capire più nulla a nessuno, gran casino, scontro epico tra Universo Classico e Ultimate risolto in 4 pagine e ciao di tutto FINE!! rimane solo Battleworld…. bella merda.

Arriviamo quindi a Secret Wars, che non è altro che un enorme miscuglio di … What if?.

Ecco che nel mondo messo insieme da Destino abbiamo quindi un Vecchio Logan, House of M, Civil War, Spider Island, Age of Ultron, marvelZombie, 1602 e molto altro, infinite versioni degli stessi personaggi quasi a voler proporre un sondaggio tra i lettori: quale versione di Cap vi aggrada?così teniamo quella che vi piace di più e via così per quasi ogni personaggio. Thor si moltiplica divenendo una legione di Thors a guardia di Destino stesso,  Sue Storm ne diviene l’amante (quando mai Victor ha mostrato di avere dei sentimenti per la Donna Invisibile??) e in tutta Battleworld   non vi è nemmeno un Reed ( se non quello originale che spunterà a metà saga) e il buon Johnny è usato come sole con il beneplacito della sorella…. Battleworld è in definitiva un pentolone con vecchie e nuove idee, alcune buone, altre orribili, tutte mischiate nella speranza che esca qualcosa di buono. Per non farsi mancare nulla poi vi è anche un pezzo della Manhattan dell’universo classico, giusto per avere la possibilità di un passo indietro repentino che faccia tornare tutto come prima, paraculi!!!

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Purtroppo la parte peggiore della saga non è nemmeno la presenza di infinità di versioni dello stesso personaggio, ma la totale mancanza di una supervisione. Se in Civil War oltre alla storia principale anche tutti i Tie In erano legati alla perfezione con la storia orizzontale, qui sembra che i vari autori siano stati lasciati a loro stessi, con le sole informazioni base. Troviamo quindi personaggi che interagiscono tra i vari “Regni” consci del fatto che esistono varie versioni dei personaggi e altre che invece ne sono totalmente allo scuro a seconda di quale autore ha messo mano sulla storia.

Le storie Marvel erano diventate inevitabilmente banali come è normale che accada con personaggi di lunga data e per quanto si cerchi di far evolvere gli stessi si finisce, alla lunga, per finire su binari morti. Un colpo di spugna era necessario per portare nuova linfa ma allora perché non osare fino in fondo? perché non creare una Battleword con si Destino alle redini ma con una sola versione per ogni personaggio? certo sarebbe stato rischioso ma avrei preferito un solo Peter Parker anche con origini e storia differente da quella classica piuttosto che dieci sue versioni inutili. Avrei preferito avere un Tony Stark steampunk e un’Angela cacciatrice di demoni o un Cap a cavallo di un T-Rex sapendo che quello era la sola incarnazione piuttosto che divincolarmi tra mille sfaccettature differenti. Questa mi sembra l’ennesima opera fine a se stessa che porterà solo cambiamenti marginali in qualche personaggio in attesa del prossimo crossover o del prossimo ritorno alle origini. Civil War portò un cambiamento epocale che durò anni, qui l’impressione è che si voglia osare ma senza perdere la sicurezza che poi tutto tornerà al suo posto ma continuando così si rischia di dover definire la Marvel la casa delle poche idee.

 

 

Informazioni su Stex

Stex nasce a cavallo tra gli anni '70 e '80,nello stesso periodo in cui escono le sigle di Jeeg Robot e Capitan Harlock o film del calibro di Flash Gordon,Interceptor e 3 Superman contro il Padrino. A 4 anni compone il suo primo romanzo ma non sapendo scrivere non vi sono copie cartacee dello stesso,a 14 un suo fumetto satirico potrebbe cambiare per sempre il mondo dei comics ma il giovane si dedica con più interesse alla scoperta della biologia umana tramite l'autoerotismo,scriverà un saggio sull'argomento che non verrà mai pubblicato con la scusa di:" Ma hai toccato i fogli con le mani?" Adoratore di Stan Lee,drogato di serie Tv, dai 20 ai 22 anni si è espresso solo tramite citazioni di film, ama la musica,sopratutto quella che sente solo lui. Possiede un drago viola immaginario di nome Ciotola e alcune personalità multiple che si esprimono in forma scritta tramite parentesi.

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