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Apnea,quando il teatro porta una boccata d’aria fresca.


Dopo il successo di Ballad to Shakespeare, che ha portato la giovane compagnia teatrale aostana in quel di Shanghai, Palinodie torna a casa e lo fa con uno spettacolo divertente e introspettivo nel quale lo spettatore non può fare a meno di immedesimarsi finendo inevitabilmente per passare dal mero intrattenimento a una più profonda riflessione interiore. 

Apnea – iccole inter zioni quotid – è tre storie in una o la stessa storia raccontata in tre modi differenti, tre ragazze, tre donne, tre coinquiline, Narcisa,Souvenir e Versilia tre nomi fuori dal comune per tre vicende all’apparenza slegate ma in verità intrecciate profondamente tra loro e a quelle degli spettatori stessi.


Apnea ci racconta le sospensioni, il divagare della mente di fronte a un problema o il semplice,solitario, pensiero che si materializza in un sospiro. Una decisione, un dilemma, un uniformarsi che non ci appartiene, una paura di deludere chi ci ha cresciuto o la fuga da una sofferenza d’amore. Le protagoniste trattengono il fiato, immobili in balia dell’acqua cercando di nascondere le loro emozioni, le loro aspirazioni e i loro sogni, costrette a lesinare sull’aria per paura di cambiare quando invece è proprio il cambiamento che spesso consente di prendere quella boccata d’aria che tanto agogniamo.

Dopo Donne che si vogliono sposare,Forse Palinoide torna ad analizzare alcune delle imposizioni della società e lo fa a modo suo, divertendo e coinvolgendo lo spettatore che mai si sente escluso, non vi è momento in cui, in qualche modo, non ci si immedesimi in almeno uno dei personaggi finendo per riflettere sul proprio stato, sulle proprie sospensioni e sul proprio senso di apnea.

La scelta di utilizzare un palco vuoto, con la sola eccezione di una vasca da bagno, è a mio giudizio azzeccatissima, l’intera vicenda si svolge in casa, anzi per la precisione nel bagno, metafora di un luogo comune in cui si è più nudi e vulnerabili, in cui ci si trova talvolta sporchi ma anche dove ci si può confidare e ripulire da tutto, dove si può mettere la testa sott’acqua trattenendo il fiato per pochi secondi che sembrano un’eternità. Diventare adulti o pesci, respirare o trattenere il fiato,Narcisa, Souvenir e Versilia, tre storie differenti, tre strade che si intrecciano in un bagno sommerso di buoni propositi scritti sui post-it, tre donne che dopo aver trattenuto a lungo il respiro finiranno per tornare a riempire i polmoni di vita, di sogni, di aspirazioni e anche di qualche inevitabile ferita.

Un grazie di cuore a Verdiana Vono, Stefania Tagliaferri, Alice Corni, Elisa Zanotto e Maria Chiara Caneparo e a tutta la compagnia Palinodie per averci regalato questo magnifico spettacolo, questa ora di Apnea da cui usciamo più leggeri,con una boccata d’ossigeno in più e consapevoli che anche se Clòto, parca figlia della Notte, tesse trame e intrecci apparentemente casuali solo vivendoli completamente possiamo alfine comprendere dove questi intrecci ci porteranno e quali magnifiche avventure ci attendono, in fondo tutti abbiamo un bel nome e una bella vita e anche un pesce a suo modo ha mille modi per fare del bene.

Informazioni su Stex

Stex nasce a cavallo tra gli anni '70 e '80,nello stesso periodo in cui escono le sigle di Jeeg Robot e Capitan Harlock o film del calibro di Flash Gordon,Interceptor e 3 Superman contro il Padrino. A 4 anni compone il suo primo romanzo ma non sapendo scrivere non vi sono copie cartacee dello stesso,a 14 un suo fumetto satirico potrebbe cambiare per sempre il mondo dei comics ma il giovane si dedica con più interesse alla scoperta della biologia umana tramite l'autoerotismo,scriverà un saggio sull'argomento che non verrà mai pubblicato con la scusa di:" Ma hai toccato i fogli con le mani?" Adoratore di Stan Lee,drogato di serie Tv, dai 20 ai 22 anni si è espresso solo tramite citazioni di film, ama la musica,sopratutto quella che sente solo lui. Possiede un drago viola immaginario di nome Ciotola e alcune personalità multiple che si esprimono in forma scritta tramite parentesi.

Un commento su “Apnea,quando il teatro porta una boccata d’aria fresca.

  1. King
    15 maggio 2017

    Hi Zoe – thanks for conmtneimg! If you figure out a way of carving out the pumpkin flesh and leaving the skin in tact then please do share – I wanted to use my empty pumpkin as a bowl for autumnal flowers but had to destroy it to get all the flesh out. Good luck!

    Mi piace

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Questa voce è stata pubblicata il 31 dicembre 2016 da in Stex, teatro con tag , , , , , , , , .

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